Svelate le novità del 54esimo Trofeo Luigi Fagioli

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La sempre più ambita cronoscalata umbra nona prova del CIVM dal 23 al 25 agosto a Gubbio ha presentato a Perugia l’edizione 2019 caratterizzata da un programma super tra sport, natura, intrattenimento e turismo impreziosito da prestigiose iniziative collaterali, percorso ottimizzato e location rinnovate sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno con il FIA Masters europeo

E’ in pieno fermento il 54° Trofeo Luigi Fagioli, la classica cronoscalata umbra nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) di scena dal 23 al 25 agosto sul percorso di gara di 4150 metri che da Gubbio sale al valico di Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione. L’edizione 2019 della “Montecarlo delle salite” è stata presentata a Perugia nella Sala Fiume di Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, dove gli organizzatori del Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) hanno illustrato un programma sempre più ambizioso tra novità, “special guest” e iniziative prestigiose con il vicepresidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali, il sindaco del Comune di Gubbio Filippo Mario Stirati con l’assessore allo sport Gabriele Damiani, il presidente dell’Automobile Club Perugia Ruggero Campi, il presidente del CONI Perugia Domenico Ignozza, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico umbro Gian Luca Tassi, coordinati dal giornalista Luca Mercadini del “Corriere dell’Umbria”.

E’ attesissimo il Trofeo Fagioli 2019, che sotto l’egida di ACI Sport ospita le gare di auto moderne e storiche e vanta le titolazioni tricolori più ambite. Oltre a quella del CIVM presenta la doppia validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) Nord e Sud, oltre che per il Campionato Italiano Le Bicilindriche e altri trofei. Fra questi lo speciale trofeo promosso in collaborazione con il CIP Umbria riservato ai piloti diversamente abili. In vista del finale di stagione, la gara assegnerà punti tricolori pesanti ai protagonisti in lotta per i titoli nelle varie categorie, dalle auto Turismo/rally e GT fino alle Silhouette, ai Prototipi e alle Formula. Le iscrizioni sono aperte fino a tutto lunedì 19 agosto (moduli su www.trofeofagioli.it).

Programma e grandi novità.

Il 54° Trofeo Luigi Fagioli entra nel vivo venerdì 23 agosto con verifiche sportive (15.30-19.15) e tecniche (15.45-19.30) nella zona tra il complesso di San Secondo, quartier generale dell’evento, e via del Perilasio, sempre in zona paddock/partenza. Sabato 24 agosto con partenza alle 9.30 motori accesi per le due prove ufficiali in vista delle due salite di gara, al via domenica 25 agosto sempre dalle 9.30. Al termine di gara 2, nel pomeriggio premiazioni previste sul nuovo palco istallato per eventi serali e concerti nella centrale piazza 40 Martiri, dove saranno presenti anche un’area accoglienza e ristoro e un info point, tutte implementazioni volute dagli organizzatori sulla scia del grande successo del FIA Masters europeo ospitato a ottobre 2018 con protagonisti piloti e “nazionali” provenienti da 22 Paesi. Sempre in quest’ottica le iscrizioni alla gara sono state aperte anche ai piloti stranieri ed è stato deciso di riservare una parte prestigiosa del paddock all’interno delle mura medievali. Il CECA ha inoltre candidato il Trofeo Fagioli a prova del Campionato Europeo per il 2020, ma naturalmente la possibilità di ospitare la serie continentale è demandata alle decisioni di FIA e ACI Sport. Per il 2019, tra gli eventi di spicco si confermano un sempre più strutturato Raduno Ferrari, che quest’anno è organizzato in collaborazione con il Ferrari Club Italia e prevede passaggi sia sul percorso di gara sia all’autodromo umbro di Magione, e la cerimonia di consegna del Memorial Angelo e Pietro Barbetti nella prestigiosa serata di venerdì 23 agosto.

Quest’anno il Memorial Barbetti è stato assegnato a Massimo “Miki” Biasion. Il driver veneto due volte campione del mondo rally (1988 e 1989) su Lancia Delta Integrale “tornerà” a Gubbio per la consegna del riconoscimento come già prima di lui hanno fatto personalità dell’automobilismo del calibro di Mauro Forghieri, Giancarlo Minardi, Andrea Montermini, Emanuele Pirro, Clay Regazzoni e Davide Valsecchi. Vincitore di 17 rally iridati e indimenticabile protagonista di un’epoca d’oro per il rallismo e il motorsport italiano, Biasion è stato più volte in gara anche a Gubbio, calcando su Lancia e Ford le strade del territorio nelle occasioni in cui hanno fatto parte delle prove speciali del Rally di Sanremo, in particolare nelle edizioni iridate dei primi Anni ’90 (molto note nell’ambiente le prove di “Nerbisci” e “San Bartolomeo”).

Gli organizzatori sono poi al lavoro su ulteriori iniziative e sorprese legate alla promozione dell’evento, che per Gubbio e Umbria diventa anche promozione del territorio. Diversi i media nazionali coinvolti con relativi giornalisti che potranno raccontare tutti gli aspetti e gli appuntamenti della cronoscalata.

Gli interventi.

Rimarcando il respiro sempre più internazionale del Trofeo Fagioli, Luca Mercadini ha moderato il giro di interventi iniziando dal vicepresidente della Provincia Pasquali: “Non si può mancare a un trofeo che compie 54 anni, da un lato c’è la storia del ‘900 e dall’altro il futuro. Tecnologia e ricerca che restano legate al territorio. L’Umbria si presta molto anche a questa tipologia di sport e la volontà della Provincia di Perugia è quella di migliorarne ulteriormente le condizioni continuando a lavorare con Gubbio per la sicurezza e tutti gli aspetti legati a un evento del genere”. Quindi il presidente del CONI Ignozza: “Quando festeggiammo il 50esimo fu qualcosa di straordinario per il movimento sportivo umbro. Ora siamo a 54 anni, portati benissimo, potremmo dire ‘non ce ne siamo accorti’ perché dal programma, dalle novità e dai piloti e le scuderie che parteciperanno è evidente che questa manifestazione riveste un’importanza sempre maggiore anche a livello internazionale. In bocca al lupo!”. Un concetto ripreso dal sindaco Stirati: “Mi preme soprattutto questa apertura, questa tendenza a darsi una dimensione internazionale importante. Mi piace pensare in grande per la mia città. Significa non accontentarsi di ciò che l’evento è riuscito a rappresentare in questi decenni, che già è tanto, ma aggiungere nuovi elementi, nuovi fattori, puntare in alto. Questo è positivo perché vogliamo farlo anche in tutti gli altri settori per una città che cambi passo. Una ‘Gubbio città aperta’, una marcia in più per aprirci all’Italia e al mondo”.

Il presidente del CIP Tassi ha parlato anche di Biasion: “Miki è stato uno dei nostri miti e appena ho terminato la mia prima Dakar proprio lui è stato il primo a chiamarmi. E’ bravissimo a trasmettere anche le emozioni dei tempi in cui il Mondiale Rally passava anche a Gubbio. Tra l’altro ricordo che nella zona di Morena ebbe dei problemi e si bruciò un primo posto. Per quanto riguarda il settore disabili e il Fagioli, non è semplice coinvolgere gli atleti. Stiamo cercando di fare un lavoro in profondità e agli ultimi corsi svolti a Magione abbiamo ottenuto una cospicua partecipazione da tutta Italia. Credo che aumenteremo il numero degli atleti paralimpici”. E’ tornato poi sul profilo internazionale il presidente dell’AC Perugia Campi: “Ringrazio il CECA perché è vero che noi siamo la federazione e siamo al loro fianco ma alla fine chi organizza sul campo sono loro, in piena professionalità e da 54 edizioni consecutive. Questa capacità e questo orgoglio dell’automobilismo umbro apre la porta alla titolazione europea. Ho apprezzato l’intervento del sindaco Stirati, che parlava di ‘apertura’. Cogliere questo momento ‘europeo’ è un’opportunità straordinaria e la città di Gubbio può darci un grande aiuto. L’impresa sarà ardua però siamo in fila e siamo davanti e ognuno di noi svolgerà il proprio ruolo per riuscire”. Infine, l’assessore Damiani: “Un grande apprezzamento va al lavoro dei volontari perché in effetti senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile. Poi questo evento noi non lo concepiamo come fine a se stesso, ma lo abbiamo inserito in una strategia di ‘Gubbio città dello sport’, anche perché a livello promozionale e di trasmissione dei valori sportivi crediamo sia quella giusta. Poi noto che la capacità organizzativa, l’offerta che il CECA ha messo a disposizione a pubblico, utenti e piloti stessi e la tipica accoglienza eugubina sono sempre più apprezzate e quindi a tutti auguro un buon lavoro. Questo Trofeo così come Gubbio, provincia e regione meritano tanto e quindi dobbiamo mettercela tutta”.


Impossibilitati a partecipare, hanno voluto comunque inviare il proprio contributo il presidente della giunta regionale Fabio Paparelli e la presidente del GAL Alta Umbria Giuliana Falaschi. Paparelli, che in Regione ha pure le deleghe allo sport, ha inviato anche i saluti con la presenza della dirigente regionale Antonella Tiranti del Servizio Turismo, Commercio e Sport e ha sottolineato: “Resta alto il merito di organizzatori e partner di promuovere lo sport che qui è sì esaltazione di allenamento, dedizione e passione, ma che rappresenta anche l’impegno che si fa spettacolo e divertimento. Buona gara a tutti!”. Falaschi ha rimarcato: “Ci troviamo totalmente in sintonia con la manifestazione, in quanto una delle priorità del GAL è sostenere le iniziative in grado di valorizzare le risorse storico-culturali e di produzione del territorio dell’Alta Umbria”.

Cronoscalata “smart” e percorso e logistica ottimizzati

Infine, il CECA ha rifinito altri aspetti organizzativi. Il Trofeo Fagioli è sempre all’avanguardia anche a livello tecnologico. E’ infatti disponibile gratuitamente per sistemi Apple e Android la nuova versione dell’app dedicata “Trofeo Luigi Fagioli”. Nata dalla collaborazione con Motus Lab Srl l’app ufficiale si rinnova e permette di ricevere e consultare info, gallery, news e tempi in diretta. Confermata anche la copertura internet by Fìdoka per una connessione wi-fi veloce dedicata nelle zone paddock/partenza e arrivo/parco chiuso, dove saranno a disposizione una grande hospitality e un motorhome. Tanti poi gli aspetti curati per pubblico e percorso di gara. Il tracciato di 4150 metri che dall’esclusivo centro storico sale a Madonna della Cima attraverso la Gola del Bottaccione è stato riasfaltato per un terzo della lunghezza (circa 1,4 km). Ulteriori lavori stanno interessando l’istallazione di nuove barriere di protezione, ripuliture e interventi migliorativi nelle zone e tribune naturali riservate al pubblico, a livello di capienza e miglior visibilità. Per i biglietti d’ingresso, oltre a quelli giornalieri è previsto un abbonamento agevolato valido per entrambe le giornate (prove e gara). Infine, logistica ottimizzata per piloti e spettatori: servizio navetta Cotrape gratuita per raggiungere la zona arrivo da Gubbio (fino alla chiusura del percorso) e dal versante di Scheggia (sempre sia al sabato sia alla domenica); varco sempre aperto per entrata/uscita dalla città al tracciato di gara nella zona delle tribune del bivio per la basilica di Sant’Ubaldo.

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