F1, Lewis Hamilton e la conquista del suo VI titolo mondiale

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Ancora nel pieno della pausa estiva, a motori spenti, ci si interroga su chi potrà contendere la corona iridata a Lewis Hamilton. Saldamente al comando della classifica (62 punti di vantaggio su Bottas e 69 su Verstappen), il cinque volte campione del mondo ha sin qui messo a referto otto vittorie e “solo” quattro pole position nelle prime dodici gare. Analizziamo il percorso e le aspirazioni degli inseguitori del pilota inglese.

Dopo un avvio di stagione spumeggiante, Valtteri Bottas sembra aver perso un po’ della verve necessaria per puntare al titolo. Unico altro pilota ad aver comandato la classifica nel 2019, Woodman si è scontrato contro la concretezza e la solidità di Hamilton, che non gli ha dato scampo specialmente in gara. Pesa come un macigno l’occasione persa nel corso del Gran Premio di Germania quando, con Hamilton fuori dai punti, terminò anzitempo la sua gara contro il muro mentre era in piena lotta per il podio. Bottas è chiamato adesso a giocarsi il tutto per tutto, non solo nella difficile rincorsa a Hamilton ma anche in ottica 2020, con Toto Wolff impegnato proprio in questi giorni a decidere chi tra lui e Ocon occuperà quell’ambito sedile in futuro.

Supportato dalla crescita del pacchetto Red Bull-Honda, è proprio Max Verstappen il più papabile candidato a insidiare l’uno-due Mercedes. Il fenomeno orange non è più una sorpresa e nelle ultime gare prima della pausa estiva ha totalizzato più punti di qualunque altro pilota, segno di una maturità ormai acquisita. Per capire se il suo eccellente stato di forma basterà per impensierire Hamilton occorre attendere le prossime gare: la conformazione di alcune piste e gli aggiornamenti sulle rispettive vetture, insieme ad altre eventuali variabili potranno darci qualche indicazione in più.

Ben più in salita è la situazione in casa Ferrari, con ancora zero vittorie all’attivo in questa stagione. Vettel si trova a 94 punti da Hamilton, Leclerc addirittura a 118 lunghezze. L’obiettivo più realistico da porsi sembra quello di preparare al meglio il 2020, con la stabilità dei regolamenti che in questo senso può dare una mano. Le prossime tappe di Spa e Monza sono sulla carta favorevoli alla SF90 e potrebbero rivelarsi terreno fertile per dare uno slancio a tutta la squadra. Se dovesse arrivare la svolta, team e piloti si concentreranno più serenamente nel difendere il secondo posto nel campionato costruttori (Red Bull a 44 punti).

Considerando il buon margine in classifica e la caratura sportiva del campione inglese, abituato a lottare e imporsi ai vertici, probabilmente il primo rivale di Hamilton nella marcia verso il sesto titolo è rappresentato da sé stesso. Chiamato regolarmente a performare ad altissimi livelli, Hamilton è soggetto a una grande pressione: nella sua rincorsa ai record di Schumacher ha tutto da perdere e ogni passo falso ha un peso specifico maggiore quando si cammina tra le cime.

Fonte: https://www.circusf1.com

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