Gli aerei a idrogeno e sostenibili di ZeroAvia

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L’azienda californiana ZeroAvia promette di portare in volo entro una manciata di anni i suoi aerei alimentati esclusivamente a idrogeno.

Con sede nella città di Hollister, in California, ZeroAvia è l’azienda che si presenta ufficialmente in questi giorni con l’ambizioso obiettivo dichiarato di rivoluzionare il settore dell’aviazione. Propone aerei alimentati esclusivamente a idrogeno. I velivoli tradizionali, secondo le statistiche, sono responsabili del 12% circa delle emissioni di CO2 generate dai trasporti a livello globale.

Gli aerei a idrogeno di ZeroAvia
Le prime unità commercializzate (secondo le previsioni entro il 2022) saranno in grado di ospitare da 10 fino a un massimo di 20 passeggeri e di coprire distanze non superiori agli 800 Km circa. Nell’immagine di apertura il prototipo sottoposto con successo a una fase di test dall’azienda, realizzato sulla base di un modello Piper Aircraft. Già ottenute all’inizio di quest’anno dall’autorità statunitense Federal Aviation Administration le autorizzazioni necessarie per il decollo.

L’idea di un aereo elettrico non è certo cosa inedita. Sono diverse le aziende e in particolare le startup (pensiamo ad esempio a Eviation o Zunum Aero, quest’ultima finanziata da Boeing e JetBlue) che già hanno sperimentato un concept di questo tipo, ma con risultati non sempre all’altezza delle aspettative. Altre realtà come Eviation propongono invece una formula ibrida, affiancando un propulsore elettrico a uno di tipo tradizionale. La promessa di ZeroAvia è quella di arrivare a rendere disponibile una tecnologia innovativa non solo sulla carta, affidabile e soprattutto a zero emissioni.

Queste le parole del CEO e fondatore Val Miftakhov che fa riferimento a come la prospettiva di affidarsi all’idrogeno consentirà di superare così le problematiche di natura tecnica legate alla dotazione di batterie troppo pesanti per i velivoli elettrici.

In futuro, portare un velivolo di grandi dimensioni in aria per un tempo ragionevole sarà piuttosto complicato affidandosi solo a delle batterie.

Fonte: https://www.punto-informatico.it

https://www.motormaniaci.net

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