24h Daytona: trionfo Acura, doppiette Corvette-Mercedes

Sono realmente servite 24 Ore per decidere le sorti di questa edizione 2021 della Daytona, andata alla Acura in extremis e con doppiette firmate Corvette e Mercedes.

Il primo round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship conferma che il campionato a stelle e strisce è uno dei più spettacolari e combattuti della scena endurance, con gli ultimi 180′ che grazie ad un paio di Full Course Yellow hanno nuovamente rimesso in discussione quello che si andava delineando.

DPi: Acura beffa Cadillac, Mazda sul podio

Non è stato affatto semplice tagliare il traguardo da vincitori per Filipe Albuquerque/Ricky Taylor/Helio Castroneves/Alexander Rossi, che con le neutralizzazioni si sono visti annullare il buon vantaggio costruito con tenacia.

Già il fatto di correre con la nuova Acura ARX-05 #10 non era cosa semplice, ma se la Wayne Taylor Racing ha vinto quattro delle ultime cinque edizioni di Daytona un motivo ci sarà.

Nessuno del team di Wayne Taylor ha sbagliato qualcosa e alla fine si può dire che il successo va a chi se lo è meritato, non tanto conducendo dall’inizio alla fine perché così non è stato, ma per chi è risultato più bravo in generale.

Avevano assaporato lo sgambetto ai WTR i ragazzi della Chip Ganassi Racing, che alla prima uscita con la Cadillac DPi V.R #01 condotta da Kevin Magnussen/Scott Dixon/Renger Van Der Zande hanno pressato fino a 10′ dal termine Albuquerque.

Van Der Zande ha però fatto rientro ai box con la posteriore destra a terra, lasciando mestissimamente ogni possibilità di vittoria, ma soprattutto il podio.

Un po’ a sorpresa la piazza d’onore finisce alla Cadillac #48 della Ally Racing/AXR di Kamui Kobayashi/Simon Pagenaud/Jimmie Johnson/Mike Rockenfeller, conquistata a 4′ dalla fine ai danni della Mazda RT24-P #55 di Jonathan Bomarito/Oliver Jarvis/Harry Tincknell.

La tenacia mostrata dall’equipaggio della Multimatic Motorsports è stata da applausi, visto che il terzetto ha risalito la china quando era anche piombato a 2 giri di ritardo dal leader. Approfittando dei problemi altrui e mettendo a punto un’ottima strategia per recuperare nelle neutralizzazioni, alla fine il terzo posto è come un successo (che per altro sembrava poter essere alla loro portata a 120′ dalla chiusura).

Il quarto piazzamento è invece qualcosa da cui partire in ottica futura per la Acura #60 di Meyer Shank Racing con sopra Olivier Pla/AJ Allmendinger/Juan Pablo Montoya/Dane Cameron, anche loro a pieni giri e in certe fasi a tiro del primato.

Detto del problema che ha relegato quinta la Cadillac #01, purtroppo sono mancate all’appello le altre DPi V.R, ossia la #31 della Action Express Racing (Pipo Derani/Felipe Nasr/Chase Elliot/Mike Conway) e la #5 della Mustang Sampling Racing/JDC-Miller MotorSports (Tristan Vautier/Loïc Duval/Jonathan Bomarito).

Dopo le belle cose mostrate in avvio, su entrambe le V.R si sono verificati problemi tecnici. La #5 paga pure una foratura alla 22a ora e gli errori dei suoi piloti con incidenti, mentre la #31 recrimina per il cambio rotto domenica mattina.

#10 Wayne Taylor Racing Acura ARX-05 Acura DPi: Helio Castroneves, Alexander Rossi, Filipe Albuquerque, Ricky Taylor

#10 Wayne Taylor Racing Acura ARX-05 Acura DPi: Helio Castroneves, Alexander Rossi, Filipe Albuquerque, Ricky Taylor

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

LMP2: bel successo Era, la Dallara-Cetilar recupera ed è sesta

La Classe LMP2 ha visto ravvivarsi la contesa per il successo nell’ultimo quarto di gara e grazie ad un bel recupero la spunta la Oreca 07-Gibson #18 della Era Motorsport (Ryan Dalziel/Kyle Tilley/Paul-Loup Chatin/Dwight Merriman).

In un finale tutto da vivere, alla fine deve desistere la Oreca #8 di Timothè Buret/John Farano/Matthieu Vaxivière/Gabriel Aubry. I piloti della Tower Motorsport, che hanno pure scontato un Drive Through comminato nel corso della 23a ora (partenza anticipata da regime di Full Course Yellow), ottengono comunque un buon secondo posto.

Il podio tutto Oreca premia la #82 di Eric Lux/Fabian Schiller/Devlin DeFrancesco/Christopher Mies (Dragon Speed USA), che hanno sudato freddissimo quando la loro 07 ha iniziato a fumare a 3 ore dalla fine, riuscendo comunque a portare a termine la gara e tenendo la posizione.

Quarti abbiamo Sven Müller/Salih Yoluç/Cody Ware/Austin Dillon con l’unica Ligier iscritta alla categoria dalla RWR Eurasia, a 7 giri dalla vetta. Più indietro c’è la Oreca #11 di WIN Autosport (Steven Thomas/Tristan Nunez/Thomas Merril/Matt Bell), incappata in un guasto ai freni da brividi che Thomas ha sventato andando nella via di fuga alla “Bus Stop” alla 22a ora, tornando poi in pit-lane con i sudori freddi.

Menzione d’onore per Cetilar Racing/AF Corse, che completa la sua prima Daytona al sesto posto di categoria. Il grande avvio della Dallara di Giorgio Sernagiotto/Roberto Lacorte/Antonio Fuoco/Andrea Belicchi è stato vanificato da un problema al cambio, ma la P217 #47 è stata sistemata dal team tricolore e l’equipaggio ha così visto la bandiera a scacchi meritatamente.

Troppo “fallosa” invece la Oreca #52 di PR1 Mathiasen Motorsports (Ben Keating/Mikkel Jensen/Nicolas Lapierre/Scott Huffaker), settima dopo una marea di errori e rientri ai box per problemi.

#18: Era Motorsport ORECA LMP2 07, LMP2: Paul-Loup Chatin, Ryan Dalziel, Kyle Tilley, Dwight Merriman

#18: Era Motorsport ORECA LMP2 07, LMP2: Paul-Loup Chatin, Ryan Dalziel, Kyle Tilley, Dwight Merriman

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

LMP3: gara solitaria per la Riley Motorsports

La LMP3 è stata l’unica categoria che da due terzi di gara in poi ha visto plafonarsi tutto, segnalando anche che tutti i sei mezzi giunti al traguardo hanno concluso alle spalle delle GTLM.

Il successo se lo portano a casa Gar Robinson/Oliver Askew/Spencer Pigot/Scott Andrews al volante della Ligier JS P320 #74 di Riley Motorsports con 3 giri sulla #33 della Sean Creech Motorsport (Lance Willsey/Wayne Boyd/João Barbosa/Yann Clairay).

Fra incidenti in avvio, errori e penalità, alla fine il terzo gradino del podio agguantato dalla Mühlner Motorsports America può essere visto positivamente, seppur Moritz Kranz/Laurents Hörr/Kenton Koch/Stevan McAleer partissero dalla Pole Position con la Duqueine M30-D08 #6.

Completano la Top5 le Ligier #91 della Riley Motorsports (Jim Cox/Jeroen Bleekemolen/Auston McCusker/Dylan Murry) e #54 della Core Autosport (Jonathan Bennet/George Kurtz/Matt McMurry/Colin Braun), mentre più lontana c’è la Oreca #38 di Mateo Llarena/Cameron Cassels/Ayrton Ori/Rasmus Lindh (Performance Tech Motorsports).

#91 Riley Motorsports Ligier JS P320, LMP3: Austin McCusker, Jeroen Bleekemolen, Jim Cox,Dylan Murry, #33 Sean Creech Motorsport Ligier JS P320, LMP3: Lance Willsey, Joao Barbosa, Wayne Boyd, Yann Clairay

#91 Riley Motorsports Ligier JS P320, LMP3: Austin McCusker, Jeroen Bleekemolen, Jim Cox,Dylan Murry, #33 Sean Creech Motorsport Ligier JS P320, LMP3: Lance Willsey, Joao Barbosa, Wayne Boyd, Yann Clairay

Photo by: Art Fleischmann

GT Le Mans: le Corvette servono la doppietta in parata

Le Corvette chiudono in parata con una fantastica doppietta che vede Antonio García/Jordan Taylor/Nicky Catsburg salire sul primo gradino del podio con la #3 davanti alla #4 dei colleghi Tommy Milner/Nick Tandy/Alexander Sims.

Oltretutto la formazione vincitrice ha dovuto fare a meno a lungo di García, risultato positivo al Covid-19 nell’arco della gara e rivelato a 10′ dal termine dalla squadra, che era stata interrogata sul perché Taylor e Catsburg stessero letteralmente facendo gli straordinari.

Le C8.R hanno dovuto praticamente gestire una situazione che era a loro favore, a parte in un paio di occasioni dove le BMW le hanno dato filo da torcere. L’ultima di queste si è verificata a 120′ dalla fine, quando la M8 #24 è passata in testa sfruttando il Full Course Yellow, mentre Catsburg con la #3 si vedeva penalizzato da un Drive Through.

I ragazzi di casa Chevrolet non hanno comunque mollato di un millimetro e con sangue freddo si sono messi alle spalle le vetture tedesche del Team RLL, che sul podio ha la M8 #24 di Tracy Krohn/John Edwards/Augusto Farfus/Marco Wittmann.

La #25 di Bruno Spengler/Philipp Eng/Connor DePhillippi/Timo Glock paga invece qualche sbaglio di troppo ed è quinta, dietro alla Ferrari #62 di Risi Competizione (Alessandro Pier Guidi/James Calado/Jules Gounon/Davide Rigon).

A parte qualche sprazzo, la 488 mai è riuscita veramente a candidarsi per il successo, complice un Balance of Performance che i suoi piloti hanno etichettato come il vero problema di tutto il fine settimana.

La tamponata al via subita da parte di Spengler ha polverizzato ogni speranza per la Porsche #79 della WeatherTech Racing/Proton Competition. I danni riportati e il tempo impiegato a sistemare la 911 RSR-19 hanno obbligato Kévin Estre/Cooper MacNeil/Richard Lietz/Gimmi Bruni ad una gara da comparse che sicuramente non meritavano.

#4 Corvette Racing Corvette C8.R, GTLM: Tommy Milner, Nick Tandy, Alexander Sims

#4 Corvette Racing Corvette C8.R, GTLM: Tommy Milner, Nick Tandy, Alexander Sims

Photo by: Art Fleischmann

GT Daytona: la Mercedes firma l’1-2 e interrompe la striscia Lamborghini

Si interrompe il filotto di successi della Lamborghini a Daytona nella Classe GTD, andata invece alla Mercedes con una doppietta importante.

La AMG GT3 #57 di Maro Engel/Russel Ward/Philipp Ellis/Indy Dontje (Winward Racing) trionfa battendo la #75 griffata Sun Energy 1 nelle mani di Mikaël Grenier/Kenny Habul/Raffaele Marciello/Luca Stolz, che proprio nelle ultime 2 ore ha battagliato contro la Huracán #1 della Paul Miller Racing del quartetto formato da Corey Lewis/Madison Snow/Andrea Caldarelli/Bryan Sellers.

Per la Casa del Toro è un brodino, dato che sia la #111 che la #19 messe a punto dal Grasser Racing Team non hanno visto il traguardo per problemi di vario genere, ritrovandosi attardate fin dalle prime battute.

Ai piedi del podio c’è la Porsche #16 di Wright Motorsports (Trent Hindman/Jan Heylen/Patrick Long/Klaus Bachler), seguita dalla Aston Martin #23 preparata dalla Heart Of Racing (Darren Turner/Ian James/Ross Gunn/Roman De Angelis).

Non è stata una gran gara per la BMW #96 della Turner Motorsport (Bill Auberlen/Colton Herta/Aidan Read/Robby Foley), sesta al traguardo con dietro la Vantage #97 di Charlie Eastwood/Maxwell Root/Ben Keating/Richard Westbrook (TF Sport).

Boccone indigesto per le Ferrari. La 488 #21 di AF Corse che si era ben comportata con gli ottimi Daniel Serra/Simon Mann/Nicklas Nielsen/Matteo Cressoni, fino a quando quest’ultimo non è stato protagonista di uno sfortunato contatto con la Mercedes di Ellis che l’ha fatto scivolare ottavo.

La “Rossa” #63 della Scuderia Corsa (Ed Jones/Bret Curtis/Marcos Gomes/Ryan Briscoe) alza invece bandiera bianca quando era fuori dalla Top10, finita dietro anche alla deludente Porsche #9 di Pfaff Motorsport (Zach Robichon/Lars Kern/Laurens Vanthoor/Matt Campbell).

Oltre alle Lamborghini sopracitate, chi è mancato all’appello sono i ragazzi della Vasser Sullivan Racing, visto che la Lexus #12 è fanalino di coda e la #14 si è ritirata in una gara stregata per loro.

#57 Winward Racing Mercedes-AMG GT3, GTD: Maro Engel, Philip Ellis, Indy Dontje, Russell Ward

#57 Winward Racing Mercedes-AMG GT3, GTD: Maro Engel, Philip Ellis, Indy Dontje, Russell Ward

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

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Fonte: https://it.motorsport.com

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