GP Ice Race, poche ‘follie’ sul ghiaccio causa coronavirus

Si è disputata anche quest’anno in Austria, ma con modalità davvero insolite, la GP Ice Race, l’evento invernale più adrenalinico perché vede confrontarsi in condizioni estreme le auto sportive di ieri con quelle di oggi.

Come hanno sintetizzato gli organizzatori in un messaggio ai loro amici “il coronavirus ci ha rallentati, ma stiamo facendo tutto il possibile per continuare lo spettacolo! Purtroppo non sarà possibile avere fan al GP Ice Race del 2021. Ma non appena il formato per il nostro GP ‘al gelo’ sarà pronto e ovviamente conforme al coronavirus, lo faremo sapere”.

Per quest’anno dunque Porsche, che è uno dei principali sponsor dell’evento, ha approfittato della pista e della splendida location nelle Alpi Austriache per far esibire davanti agli obiettivi dei fotografi aziendali e dei cameraman alcune auto attuali, come la Boxster 25mo Anniversario, alcune vetture da gara – tra cui la celebre 911 4×4 Dakar – e riunire, in uno dei luoghi a cui è legata la storia di questo modello, ben quattro esemplari della rarissima 550 Spyder.

Come nelle ultime edizioni gli organizzatori che hanno riportato in vita questo Gran Premio sui generis, hanno abbandonato il lago ghiacciato (dove un incidente dovuto proprio alla rottura della superficie negli Anni ’70 aveva impedito la prosecuzione) all’aeroporto di Zell am See, in un’area lontana dalle piste opportunamente coperto di neve battuta. E ora promettono già per il 2022 un grandioso ritorno alle emozioni e alla ‘stranezze’ di questa gara, radicata nel passato degli sport sulla neve.

Il debutto della GP Ice Race risale al lontano 10 febbraio 1952 quando sulla superficie ghiacciata del lago austriaco Zell si organizzò il primo evento come celebrazione del ‘genio’ motorististico Ferdinand Porsche (scomparso l’anno prima). Un tipo di gare che prende origine dalla specialità scandinava dello skijoring – che significa ‘guida con gli sci’- che nasceva dalla abitudine rurale di farsi trainare da cavalli o cani prima per spostarsi da un luogo all’altro e – poi – per vere e proprie sfide su ghiaccio. Questa pratica divenne in seguito uno sport motoristico negli Anni ’30 del secolo scorso con temerari che erano trainati da moto e auto. Nel 1937 si registrò il debutto della prima gara ufficiale in Austria, su un circuito appositamente preparato sul lago ghiacciato di Zell.

Quindici anni dopo, il caso portò al primo confronto diretto tra automobili: pochi mesi prima il grande Ferdinand Porsche era stato sepolto proprio a Zell am See, dove nella tenuta di Schüttgut resiedeva la famiglia Porsche. La folla di appassionati rese omaggio al ‘professore’ e fu quasi spontaneo portare le auto – quelle disegnate dal genio austriaco, comprese le prime 356 e le 550 Spyder – su un percorso improvvisato di circa 1.800 metri.

In quello che il quotidiano Salzburger Nachrichten descrive, nelle cronache di quei giorni, come ‘un evento impeccabile senza incidenti’ gareggiarono oltre alle squadre di skikjöring, che competevano sugli sci trainati da moto, anche alcuni ‘audaci automobilisti’ con il vincitore che terminò la gara alla media di 57 km/h. La gara commemorativa si svolse di nuovo sul lago di Zell nel 1953, con 48 partecipanti provenienti da Austria e Germania hanno gareggiato in 13 emozionanti manche.

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