Suzuki, un taglio netto alle emissioni di CO2

Una gamma di veicoli ibridi per Suzuki, che abbatte le emissioni di anidride carbonica. Se lo scorso mese di Ottobre è stato un mese che resterà nella storia di Suzuki Italia per via dei risultati commerciali, lo è anche perché proprio nello stesso mese la media ponderata delle emissioni di anidride carbonica delle Suzuki di nuova immatricolazione ha raggiunto, nel nostro Paese, il valore di 95,0 g/km, in linea col target fissato dall’Unione Europea. Il traguardo è stato raggiunto dalla casa di Hamamatsu dopo aver visto la media delle emissioni di CO2 delle sue vetture di nuova immatricolazione diminuire in modo sistematico mese dopo mese.

Nell’arco di questo tempo, comunque, le emissioni medie di Suzuki si sono sempre attestate al di sotto della media generale del mercato italiano. Nel corso di ottobre questo divario a vantaggio della casa giapponese si è ampliato, arrivando in valore assoluto a 10,3 g/km e in termini percentuali al 9,8%.

Suzuki ha interpretato questi dati come conferma del suo ruolo trainante per l’intero settore, aiutando a contenere la quantità totale di gas serra immessa nell’ambiente dal comparto automotive. Il listino di Suzuki, unico brand oltre a quello di lusso Lexus, è composto interamente da vetture ibride, che si distinguono all’interno dei segmenti più importati del mercato per massa contenuta e uso efficiente dello spazio. IGNIS Hybrid, SWIFT Hybrid, VITARA Hybrid, S-CROSS Hybrid e l’ammiraglia ACROSS Plug-In (da 98km di autonomia elettrica in città), sono tutte ordinabili a trazione integrale e con cambio automatico.

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