Subaru Outback MY21, davvero a suo su ogni tipo di percorso

Bastano poche ore trascorse al volante per capire subito quanto e come è cambiata la nuova Subaru Outback MY21, che arrivata alla sesta generazione non solo diventa esteticamente più crossover (o più suv a seconda dei punti di vista) ma anche dinamicamente più apprezzabile sia su strada che nell’off-road. Una nuova Outback, dunque, che evidenzia soprattutto il radicale incremento della rigidità della scocca – davvero ‘ferma’ anche in situazioni estreme, tanto da ricordare quelle superlative delle vecchie Impreza/Forester – ma anche come risultato di una profonda rivisitazione delle sospensioni anteriori e posteriori.

I progettisti Subaru sono partiti proprio dalla maggiore rigidità alla flessione ed alla torsione, della nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform) per rivedere moltissimi elementi che l’automobilista normalmente non vede mai – perché nascosti dalla carrozzeria – ma che si ‘sentono’ guidando o facendo da passeggeri. E’ il caso della struttura che supporta il motore e le sospensioni anteriori (che ha ora la forma di una traversa scatolata che congiunge gli elementi in corrispondenza delle ruote anteriori, al posto della precedente a culla) e del diverso schema dell’avantreno. Questo, pur mantenendo la soluzione McPherson della serie precedente, è stato ridisegnato per separare le spinte dell’ammortizzatore e della molla che, quindi, interagiscono separatamente con lo chassis. Nel loro insieme, come abbiamo potuto verificare in un primo contatto con Outback MY21, l’insieme dei nuovi componenti, il loro disegno e la loro posizione hanno consentito di rendere più preciso e reattivo lo sterzo proprio per la maggiore rigidità della struttura a traversa ma anche per la riduzione del peso dei bracci inferiori che sono realizzati in alluminio. Si apprezzano anche la riduzione delle vibrazioni trasmesse dal motore e dai pneumatici, e quella delle vibrazioni trasmesse allo chassis viaggiando su strade con pavimentazione molto irregolare, come il pavé, l’acciottolato o la ghiaia. In curva, poi, o in variazioni di carico si nota che Outback MY21 presenta un inferiore beccheggio e un minore rollio, questo anche come effetto della nuova barra antirollio da 24 mm di diametro (prima era 21 mm).

Subaru Outback MY21 utilizzato ora un nuovo di sterzo VGR (Variable Gear Ratio) con servoassistenza elettrica, il cui rapporto di sterzatura si modifica in funzione dell’angolo di sterzata.Ciò migliora il comportamento alle basse velocità, ma anche il controllo e la stabilità alle alte. Sedendo al volante dell’Outback MY21 si nota – oltre ad apprezzare il nuovo layout della plancia – l’intervento per ampliare le regolazioni (quella longitudinale passa da 40 a 55 mm mentre quella in altezza da 40 a 54 mm) e, guidando, si percepisce l’ottimo risultato ottenuto per eliminare le vibrazioni trasmesse allo sterzo. Su strada, soprattutto alle andature più elevate, si nota che Il retrotreno di Outback MY21 segue più fedelmente le traiettorie impostate – questo per effetto della maggior rigidità del sottotelaio e della presenza di una barra antipolio di nuova concezione – facendo apprezzare anche la nuova gommatura da 18 pollici su tutte le versioni. Tutto nuovo (o quasi, visto le gli interventi hanno riguardato il 90% dei componenti) anche il gruppo propulsore che resta – e auguriamoci che resti tale a lungo – il boxer a quattro cilindri contrapposti di tipica scuola Subaru.

Le modifiche sono state finalizzate principalmente all’ottenimento dei valori di emissioni richiesti dalle norme. I tecnici della casa delle Pleiadi hanno lavorato per rendere la nuova Subaru Outback MY21 ancora più ‘green’, ad esempio collocando sulla parte iniziale del collettore di scarico un filtro GPF (Gas Particulate Filter) che riduce la quantità di particolato emesso dalla vettura. Si compone di due sensori che misurano la temperatura dei gas di scarico (uno a monte e l’altro a valle del filtro), del filtro vero e proprio e di un sensore differenziale di pressione. Il 2,5 litri aspirato siglato FB25 non è stato solo ottimizzato per rendere ‘verde’ il funzionamento ma che per alleggerirlo, d esempio modificando la forma e la capacità della coppa dell’olio – cosa che riduce il tempo necessario affinché il lubrificante raggiunga la corretta temperatura d’esercizio – che passa da 4,6 a 4,2 litri. Ma il cambiamento più significativo è quello relativo al sistema di alimentazione che da indiretto a diretto e che si accompagna all’aumento del rapporto di compressione che passa da 10,3:1 a 12,0:1. Nella guida si apprezza l migliore progressività di erogazione dell potenza (xx Cv) e soprattutto della coppia pari a xx Nm, che può essere sfruttata efficacemente grazie al nuovo cambio Lineartronic che permette di passare da 7 a 8 rapporti ‘virtuali’ a tutto vantaggio dei consumi e della silenziosità di marcia. 

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