Motorsport in lutto, è morto Chris Craft

Il britannico, molto popolare per le corse negli anni ’70, aveva preso parte anche al GP degli Stati Uniti di F1 nel 1971 e centrato il podio assoluto alla 24h di Le Mans del 1976, oltre ad aver vinto nel 1973 il titolo in European Sports Car Championship.

La carriera del ragazzo di Cornwall iniziò nel 1961 su una Ford Anglia, passando poi alla Formula 3 e affrontando il British Saloon Car Championship alla fine di quel decennio con le Ford Escort del team Broadspeed. Nel 1969 chiuse secondo in quella serie e nel British Sports Car Championship.

Durante gli anni ’70 è salito su una marea di vetture differenti e, come detto, nel 1971 ebbe anche l’occasione di guidare la Brabham BT33 dell’Ecurie Evergreen di proprietà di Alain De Cadenet nella gara statunitense.

Craft conosceva già De Cadenet per le gesta negli altri campionati a ruote coperte e potè iscriversi agli eventi di Canada e USA. A Mosport, però, non si qualificò, mentre a Watkins Glen partì 27° e si ritirò al 30° giro per la rottura di una sospensione.

Nel 1971 ci fu la prima delle 14 apparizioni a Le Mans, precisamente con la Ferrari 512M di David Piper, tagliando il traguardo quarto, mentre nel 1973 si laureò Campione dell’European Sports Car Championship su Lola T292 grazie ai successi conseguiti a Misano ed Imola. Da segnalare anche alcune gare con la Formula 5000 del team VDS.

Uno dei suoi migliori risultati arrivò nel 1976, quando con la Lola T380 di De Cadenet si classificò terzo a Le Mans, per poi concludere quinto l’anno successivo.

Nonostante i numerosi impegni di quell’epoca, registrò anche un ritorno vincente nel British Saloon Car Championship al volante di una Ford Capri.

1983 Le Mans 24 Hours: #38 Dome Racing Dome RC82/83 Ford: Chris Craft, Eliseo Salazar, Nick Mason

1983 Le Mans 24 Hours: #38 Dome Racing Dome RC82/83 Ford: Chris Craft, Eliseo Salazar, Nick Mason

Photo by: Jean-Philippe Legrand

L’ultima Le Mans la affrontò nel 1984 con la Porsche 956 condivisa con De Cadenet ed Allan Grice, ma ritirandosi per problemi al motore e ponendo fine alla sua carriera professionistica all’età di 44 anni.

Dopo aver appeso il casco al chiodo, Craft si unì al disegnatore di F1, Gordon Murray, mettendo su la Light Car Company e la vettura bi-posto Rocket.

Recentemente è spesso stato presente alle gare storiche grazie anche all’amicizia con Grahame White, diventando poi AD dell’Historic Sports Car Club.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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