Merzario: “E’ un genio chi riporta la Ferrari a Le Mans!”

“Chi ha lanciato l’idea di riportare la Ferrari a lottare per l’assoluto alla 24 Ore di Le Mans è un genio! A Maranello hanno preso la decisione migliore per rilanciare l’automobilismo più genuino, quelle delle vetture GT e Sport. La Formula 1 si è presa uno spazio che non era il suo per la bravura di Bernie Ecclestone, ma le corse vere sono quelle di durata”.

È un fiume in piena Arturo Merzario, il vulcanico pilota di Civenna, oggi arzillo 78enne: il comasco ha accolto con grande favore la notizia del ritorno del marchio del Cavallino all’appuntamento della Sarthe:
“La notizia è bellissima e farà molto bene al mondo del Motorsport. Capiranno quelli di Liberty Media quale errore hanno fatto nel lasciare andare il Cavallino anche in un altro campionato come il WEC”.

“Bernie Ecclestone a suo tempo l’aveva capito bene e nel 1973 aveva convinto Ferrari che avrebbe guadagnato molto più in F1, spendendo in un campionato meno di quello che doveva mettere a budget per la sola 24 Ore di Le Mans. Uccise il mondiale Sport e ogni volta che c’era il rischio che quella categoria potesse ripartire faceva in modo di mettere dei bastoni fra le ruote per difendere la supremazia della F1”.

La Ferrari recentemente è stata bastonata in F1 e così cerca delle valide alternative nel mondo delle corse:
“La scelta è logica, l’importante è che vada a correre a Le Mans come Scuderia e non abbia bisogno delle strutture dell’AF Corse o di Michelotto. Deve essere come in passato quando il concorrente era la Ferrari SEFAC spa. L’impatto sarà straordinario e rivivremo delle sfide epiche, come quelle che a cui ho avuto modo di partecipare”.

Merzario nel 1973, anno del ritiro dal Mondiale Marche, aveva conquistato il secondo posto alla 24 Ore di La Mans con la Ferrari 312 PB divisa con Carlos Pace:
“Arrivammo dietro alla Matra di Pescarolo e Larrousse – ricorda Arturo – perché accusammo un problema con una perdita di carburante dopo tre ore che ci costrinse a una lunga sosta ai box per la riparazione, ma la nostra Sport era competitiva visto che eravamo scattati dalla pole position”.

Che WEC ti aspetti?
“Sarà fantastico perché basta guardare alla vela come sono cambiate le imbarcazioni dell’America’s Cup: volano e vanno come dei razzi. Le Hypercar, quindi, saranno l’espressione della tecnologia di questa epoca, ma sono sicuro che assisteremo a gare bellissime con tanti Costruttori, proprio come accadeva ai miei tempi”.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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