L’ultimo abbraccio del mondo delle moto a Gresini: “Un uomo buono”

A Imola il saluto a Fausto, ucciso dal Covid. Cecchinello: “Ha lottato come un leone anche stavolta”. Melandri in lacrime: “Ha sempre creduto in me”. Presenti anche Capirossi, Uncini, Dall’Igna. Il sindaco di Imola: “Lo ricorderemo sulla nostra pista”

Dal nostro inviato Paolo Ianieri

Chi ha potuto, non ha voluto mancare all’ultimo saluto a Fausto Gresini. Un centinaio di persone, il massimo consentito in questi tempi di Covid, si sono date appuntamento sulla terrazza del museo dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, grazie allo sforzo di Pietro Benvenuti, che con Gresini ha lavorato per due anni nel 2106 e 2017 come responsabile marketing e da poco è tornato a dirigere l’autodromo: in primo piano la Garelli 125 con la quale nel 1987 conquistò il secondo Mondiale, in una stagione pressoché perfetta, 10 vittorie nelle prime 10 gare, il suo casco e la tuta ai lati, soprattutto una gigantografia che lo ritrae sorridente mentre brinda.

I piloti presenti

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“Era un uomo buono, gli volevano bene tutti” sorride a sua volta con gli occhi Nadia, la moglie. Tra i tanti amici, molti anche della MotoGP: Loris Capirossi (“Avrei voluto abbracciarlo ancora, lo abbraccio con il cuore”), Franco Uncini, Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi per la Ducati, Lorenzo Savadori e Matteo Ferrari, i suoi piloti di oggi, il primo in MotoGP, il secondo in MotoE, Lucio Cecchinello, che come Fausto ha seguito la stessa strada, pilota prima e team manager poi, c’è Marco Melandri, che non riesce a smettere di piangere. “Fausto per me è stato tutto, ha scommesso su di me dopo i primi due anni in MotoGP così così, poi quando faticavo in Ducati mi portava fuori a cena per tirarmi su” racconta Marco. Anche Cecchinello, come un po’ tutti, ha lo sguardo spaesato. “Fausto non si è smentito, anche questa volta ha lottato come un leone – racconta Lucio -. Mancherà a tutti perché è sempre stato il riferimento, con tutta onestà, è stato lui che ha alzato di molto il profilo dei team satelliti, aiutando tutto l’ambiente a crescere. Era il team manager con cui parlavo di più”.

Gli ultimi due mesi

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Le parole di Nadia sono affidate a un commosso Sergio Sgrilli, il comico diventato famoso con Zelig che della moto è un grandissimo appassionato e che di Fausto era grande amico: “Hai vissuto gli ultimi due mesi in un inferno, ma non ha mai mollato – legge a fatica -, e con te ha lottato il dottor Nicola Cilloni, dell’ospedale di Bologna. Hai dato tanto a me e ai nostri figli, porteremo avanti i tuoi progetti e cercheremo di non deluderti, dimostreremo a tutti chi è la Gresini Racing”.

Imola lo ricorderà

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Lorenzo, il più grande dei quattro fratelli (la più piccola, Alice, siede sulla ginocchia di Luca, Agnese stringe la mano alla mamma) gli manda l’ultimo abbraccio: “Ti vedo ovunque e mi si stringe il cuore a pensare che non sarà più possibile”. Imola, la sua città, non lo dimenticherà: “Troveremo il modo per ricordarti in questa pista” promette il sindaco Marco Pagneri. Poi è tempo di un ultimo viaggio verso Faenza, per il saluto ai suoi ragazzi che lo aspettano in fabbrica.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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