WRC, zero talenti italiani in arrivo. Pirelli ci sta lavorando

Dopo diversi anni il Mondiale Rally vede all’orizzonte arrivare un ricambio generazionale di talenti molto interessanti, che, salvo sorprese, saranno i protagonisti futuri del WRC prendendo il posto dei piloti attuali, che hanno regalato alla classe regina della sezione rally un livello altissimo per tanti anni.

A parte Ogier, che si dovrebbe ritirare al termine di questa stagione dopo una carriera a dir poco leggendaria. Ma rimarranno piloti del calibro di Tanak, Neuville, Evans; sperando nel rientro entro breve di altri piloti del calibro di Andreas Mikkelsen, Esapekka Lappi e Hayden Paddon.

L’arrivo prima di Kalle Rovanpera e poi di Oliver Solberg segna un nuovo punto di svolta del Mondiale. L’irruzione di due ragazzi giovani, estremamente talentuosi, vogliosi di prendersi lo spazio principale di un Mondiale tornato davvero avvincente ormai da qualche anno a questa parte, al di là del risultato finale.

L’approdo di Rovanpera e Solberg nel WRC è certo merito del talento intrinseco, racchiuso in uno smilzo ventenne – Rovanpera – e uno scricciolo, Solberg, che ha fatto arrivare il futuro nel WRC con una fretta sorprendente. Va però riconosciuto il merito anche a Pirelli, che nel corso degli anni ha contribuito con materiale e liquidità a sorreggere le carriere di entrambi.

Avere Kalle e Oliver nel WRC è stato un grande passo avanti per tutto il movimento rally e questo lo si deve anche a Pirelli, divenuta da quest’anno la nuova fornitrice unica di pneumatici della classe regina del WRC. Essendo Pirelli un’impresa italiana, nei suoi vertici della sezione rally c’è attualmente un cruccio: quello di non essere ancora riusciti a trovare un talento giovane italiano da aiutare e far crescere, fino ad arrivare al Mondiale.

“Quello che posso dire è che mi spiace tantissimo ma non riusciamo a trovarne uno in Italia. Questa cosa mi ferisce un po’, ma non vuol dire che non proveremo a fare nulla per trovarlo”, ha ammesso a Motorsport.com il rally activity manager di Pirelli, Terenzio Testoni.

“Siamo italiani, l’unica nel Motorsport e nei rally che investe sui giovani, non avere un italiano mi fa un po’ rabbia. Assieme alla Federazione abbiamo provato a fare un primo step che non ha funzionato. Adesso stiamo studiando un secondo step, una seconda nuova leva di piloti da portare su. Vedremo come andrà”.

Testoni ha anche ricordato come Rovanpera sia approdato nel Mondiale e, di fatto, migliorato su asfalto anche grazie a un programma creato appositamente dalla Casa milanese per farlo crescere.

“Kalle sull’asfalto ha debuttato perché io gli ho progettato il programma CIR. Ho parlato e lavorato assieme ad ACI Sport, perché essendo minorenne non aveva ancora la patente e abbiamo dovuto sfruttare escamotage nel regolamento per potergli permettere di correre. I nostri 2 pupilli stranieri, considerando anche Oliver Solberg, stanno brillando”, ha concluso Testoni.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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