La rivelazione di Jorge Lorenzo: “Con una clausola nel 2012 avrei fatto ritirare Rossi”

Il cinque volte iridato e un retroscena di 9 anni fa: “Io ero la punta della Yamaha e Vale, in difficoltà con la Ducati, pronto a lasciare: se mi fossi opposto ad averlo come compagno forse lui avrebbe smesso e io…”

Era il 1998 quando Peter Howitt stupiva il pubblico con “Sliding Doors”. La trama del film giocava sul cosiddetto “effetto farfalla”, ossia piccoli dettagli capaci di alterare per sempre il corso della vita. Nel caso della protagonista Helen, interpretata da Gwyneth Paltrow, bastava salire o meno sulla metropolitana per cambiare la propria esistenza. Forse anche Jorge Lorenzo avrà visto questa pellicola, da grande amante del cinema qual è, ripensando sicuramente a uno snodo cruciale della sua carriera.

SVOLTA

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Tutta colpa di una scelta non lungimirante fatta nel 2012, che riguarda lo stesso Lorenzo e Valentino Rossi. Lo spagnolo ne ha parlato in un’intervista rilasciata a El Mundo: “Valentino ha sempre detto che, nel 2012, dopo l’avventura in Ducati, era stato vicino al ritiro. A quel tempo stavo per vincere il mio secondo titolo in MotoGP ed ero la punta di diamante della Yamaha. Mi avrebbero dato di tutto per farmi rimanere lì. Se fossi riuscito a mettere una clausola per non averlo come compagno di squadra, Valentino Rossi si sarebbe ritirato… e ora forse sarei ancora il pilota Yamaha numero uno”. La storia ha raccontato ben altro: Lorenzo ha vinto l’ultimo titolo nel 2015 dopo mille polemiche con lo stesso Rossi e ha lasciato la casa di Iwata, trasferendosi alla Ducati, prima, e alla Honda, poi.

MEDICI

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Nel corso della sua intervista, Lorenzo ha anche commentato l’eventuale rientro di Marc Marquez : “Io ho fatto la follia più bestiale nella storia del Mondiale, correndo ad Assen nel 2013 subito dopo aver subito un intervento chirurgico alla clavicola. Non avrebbero dovuto lasciarmi correre in Olanda, così come è stato sbagliato far salire in sella Marc a Jerez. Ci siamo lasciati ingannare dal fatto che siamo su una moto e dalla convinzione di praticare uno sport non di contatto, ma se cadi le conseguenze possono essere davvero gravi”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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