I freni Brembo incandescenti al GP Qatar. Ecco perché

Il circuito di Losail in Qatar secondo Brembo non è tra le piste più impegnative per l’impianto frenante. I freni vengono usati per circa 34 secondi a giro ma per un totale di 264 volte, il 30% della gara: e le temperature salgono…

I tecnici Brembo lavorano a stretto contatto con tutti i piloti del Mondiale MotoGP e secondo il loro giudizio il Losail International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per quanto riguarda i freni. Tre i punti di difficoltà su una scala da uno a cinque, eguagliato da altre otto piste del mondiale.

Freni incandescenti

—  

La gara si svolge in notturna e ciò permette di ammirare l’incandescenza dei dischi in carbonio nelle frenate più violente. Di norma la luce del sole nelle gare pomeridiane maschera questo fenomeno, anche nei circuiti più impegnativi per i freni. Nel GP del Qatar, essendo disputato dopo il tramonto è visibile lo stress termico a cui sono sottoposti i dischi in carbonio. Delle 12 frenate del Losail International Circuit tre sono considerate altamente impegnative per i freni mentre cinque sono di media difficoltà e quattro sono light. Solo in quattro delle 16 curve della pista non è richiesto l’intervento dei freni, dalla partenza alla bandiera a scacchi i piloti si servono dei freni la bellezza di 264 volte, il valore più alto di tutte le piste asiatiche. Così come al KymiRing e a Motegi, i freni sono in funzione per appena 34 secondi al giro e vengono usati da ogni pilota per oltre 12 minuti e mezzo. La frenata alla prima curva dopo il traguardo è una delle più difficili dell’intero Mondiale, complice il rettilineo di 1.068 metri che la precede: senza scia le MotoGP vi arrivano a 346 km/h e rallentano fino a 98 km/h, per Si tratta, infatti, di una delle staccate più difficili del mondiale che richiede al pilota di applicare alla leva una forza pari a 5,1 kg e con un “salto di velocità” di quasi 250 km/h; esercitando un carico sulla leva del freno di 5,1 kg. Per impostare la curva, i piloti frenano per circa 4,9 secondi durante i quali percorrono 263 metri. La pressione dell’impianto frenante raggiunge invece i 10,9 bar.

dettagli

—  

Le pinze in uso dall’anno scorso presentano numerose alette di raffreddamento e sono più leggere dei modelli precedenti. Le pinze monoblocco a quattro pistoni Brembo per la MotoGP sono realizzate partendo da un unico blocco di alluminio-litio lavorato dal pieno. La lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature. La forma del corpo pinza è studiata al fine di ottimizzare il rapporto massa/rigidezza attraverso l’ottimizzatore topologico, un programma informatico frutto di ben 40 anni di successi in 500-MotoGP.

Fonte: https://www.gazzetta.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *