Rossi: “Dopo 26 anni mi sembra sempre il primo giorno di scuola”

Il pesarese in Qatar pronto al 2021 con il nuovo team Petronas: “Più relax, ma stessa voglia di vincere, spero non sia la mia ultima stagione, Morbidelli è un grande amico, ma il peggiore compagno da avere perché è forte”

Il veterano c’è. Per la stagione numero 26 Valentino Rossi è al via del motomondiale e le attenzioni su di lui, nella conferenza del primo GP del mondiale 2021, sulla pista di Losail, in Qatar, non mancano. “L’inizio di stagione è come il primo giorno di scuola: c’è sempre tanta emozione, pure per fare la fila per la foto in griglia – dice Valentino -. Senti che in poche ore ricomincia tutto ed è speciale”.

Guardare al presente

 

L’emozione del campione di Tavullia, 9 volte iridato, è però sempre la stessa. “26 anni di carriera sono tanti, è un numero che da solo fa pensare: non so quanto sono cambiato, ma l’importante è di essere focalizzati sempre sul presente e il futuro – dice Valentino -. Io sono cresciuto, ho avuto emozioni diverse, ma la passione per il motociclismo è rimasta invariata, come l’emozione che provi quando esci dalla pt lane la prima volta”.

Il relax del team

 

Per Rossi c’è stato il cambio di team, dalla Yamaha ufficiale a quella del team Petronas, dove avrà come compagno di squadra il suo pupillo e amico Franco Morbidelli: “L’atmosfera nel team è bella, i test non sono andati male. ma ora dobbiamo vedere cosa succederà in gara. Nella nuova squadra c’è un’atmosfera più rilassante nel senso che hai meno persone attorno, ma la voglia di vincere è la stessa: entrambe le squadre danno il massimo per puntare al successo. Forse c’è più relax, ma a me andava bene pure il clima del team factory”.

Morbido, compagno duro

 

Quello di Franco Morbidelli, compagno veloce e scomodo e amico cresciuto nella sua Riders Academy, è un tema ricorrente. “Io e Franco passiamo molto tempo insieme al Ranch e fuori, credo che lui sia uno dei migliori piloti della MotoGP e per me è una grande motivazione lottare contro di lui. Dal lato personale è bello averlo come compagno di squadra, ma da quello agonistico non è il compagno migliore, perché è molto forte veloce e nella seconda parte dello scorso mondiale è stato la sorpresa vincendo 3 GP. Poi si sa che il primo da battere è sempre il tuo compagno di box”.

L’ultima chance e Gresini

 

Sulla percentuale di possibilità che questa non sia la sua ultima stagione Rossi glissa (“Non so la percentuale, spero non sia l’ultima, ma dipenderà dai risultati”), mentre non si tira indietro nel tracciare un bel ricordo di Fausto Gresini: “Lo conoscevo da quando era pilota, ricordo quando a Phillip Island aiutò Capirossi a vincere il mondiale e quella bagarre con Spaan. Poi è diventato mio rivale in carriera, ci ho lottato in 250 e poi in MotoGP con Gibernau nel suo team, ed è molto triste quello che è successo a Fausto: credo che nel paddock abbiano tutti paura di quanto accaduto e del fatto che il Covid possa colpire pure persone normali e in ottima forma”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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