Ducati, fidanzata e velocità: ecco perché Jorge Martin fa sognare

Alla scoperta dello spagnolo che ha stupito a Doha, pole e podio al 2° GP in MotoGP, con il team Pramac, fra il rapporto con la rossa, un talento indiscutibile e una compagna da copertina

Massimo Brizzi

Non ci ha messo molto per mettersi in mostra. Il tempo del via del GP del Qatar, al suo debutto in MotoGP, per scattare come una catapulta dal 14° posto in griglia al 4° alla prima curva, per poi fare molto meglio nel secondo appuntamento sulla pista di Losail: pole e podio, 3° posto, con la Ducati Pramac alla sola seconda gara in top class. Jorge Martin nel GP di Doha ha fatto parlare molto di sé, ma il suo nome era da tempo sul taccuino di chi ha la vista lunga nel paddock del motomondiale.

Fra Capirossi e Stoner

 

Fisico taurino, non alto, ma muscoloso, Martin ha sempre brillato per una guida piuttosto aggressiva che ha fatto scomodare paragoni impegnativi. Un altro Jorge, il connazionale Lorenzo, che pure svettò per precocità (pole e podio, 2°, al primo GP in MotoGP e vittoria alla terza gara) dopo l’expolit del GP di Doha lo ha accostato a due colonne della storia Ducati: “È forte e aggressivo come Loris Capirossi, di cui ha pure la stesso fisico, ma in frenata mi ricorda Casey Stoner perché stacca tardi e rilascia i freni con molta decisione come faceva lui”. L’endorsement del maiorchino, con cui Martin divide il manager, Albert Valera, è impegnativo, ma il 23enne spagnolo pare avere spalle larghe e doti per reggerlo.

Velocità e testa

 

Il suo week del GP di Doha ha infatti spiegato tante cose. La velocità di Martin non pare in discussione, sia nel giro secco, con la fantastica pole, sia in gara, condotta fino a 4 giri dal termine con la caratura del veterano. In più, il rookie ha evidenziato pure una certa maturità, evitando di assumersi rischi soverchi all’ultimo giro quando aveva forse lo spunto per sottrarre il 2° posto al compagno Johann Zarco: “Contro un altro pilota che non fosse il mio compagno di squadra nella curva finale ci avrei provato, ma ho preferito non rischiare”. È anche così che si cresce e soprattutto si cementano i rapporti in squadra. Fattore, questo, in cui lo spagnolo denota una certa sensibilità.

Grato a Fausto

 

Fra i suoi inizi e la Ducati, infatti, c’è uno snodo cruciale nella carriera di questo pilota approdato in Moto3 nel 2015 dopo gli inizi in minimoto e un titolo in Rookies Cup (2014): l’ingaggio nel team Gresini. “Il podio lo dedico a Fausto – le parole di Martin appena sceso dal 3° gradino di Doha -, quando ero nella me…lma mi ha dato un’opportunità, ha creduto in me e questo riconoscimento è per lui”. Il sodalizio con Gresini ha fruttato a Martin il titolo Moto3 nel 2018 – e la moto di questo alloro, la Honda NSF250RW è esposta nel suo salotto -, trampolino per la Moto2, dove l’anno scorso fu fermato nella corsa iridata dal Covid.

Stop Covid

 

Alla vigilia della prima gara di Misano – e reduce dal 2° posto in Stiria dove fu sanzionato per un passaggio sul verde all’ultimo giro che gli costò il successo a beneficio di Marco Bezzecchi – Martin fu infatti bloccato dalla positività al Covid, probabilmente trasmessa dalla fidanzata. Due gare saltate, fine dell’abbrivio – Martin era secondo nel mondiale a pari punti con il futuro campione, Enea Bastianini, e a 8 punti da leader Luca Marini – e addio ai propositi di arrivare in MotoGP da campione.

Ducati nel destino

 

La top class con la Ducati, che ha sempre creduto in lui, era nel suo destino: Borgo Panigale lo ha seguito con attenzione, ricambiato al punto da indurlo a strappare un accordo con la Ktm per correre con la Casa bolognese: “È come una famiglia – dice Jorge -, in Pramac c’è un ambiente fantastico ed è una Casa che ho sempre amato, da quando papà aveva una 748. La moto, poi è sensazionale: ho detto a Gigi Dall’Igna che per me è facile e lui si è messo a ridere”.

La fidanzata

 

Appassionato di nutrizionismo, serie tv e motocross, Martin fa coppia dal 2018 con la fidanzata Anabel Hernandez, modella e influencer spagnola di 4 anni maggiore, che non passa certo inosservata ed è fra le bellezze più apprezzate del paddock. “Il tuo talento supera la tua esperienza – ha postato lei su Instagram -, sono orgogliosa di te”. Dopo Doha lo sono in tanti.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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