Portimao, Marquez sorride: “Cara Honda, sono ancora veloce”

Marc Marquez traccia il bilancio della prima giornata di Prove Libere MotoGP a Portimao: “Mi sono sentito bene sulla moto, magari giorno dopo giorno sarò più stanco ma non sono venuto con un obiettivo né mi pongo limiti per la gara”

Sorridente, leggermente stanco — per sua ammissione — ma non troppo, Marc Marquez ha chiuso la prima giornata di Prove Libere a Portimao, tappa che segna il suo rientro in MotoGP a nove mesi dall’infortunio di Jerez del luglio 2020. “Mi sono sentito subito bene sulla moto, anche se la pista non era perfetta. Meglio al mattino, era più fresco e il braccio lo sentivo meglio. Nel pomeriggio ero un po’ più stanco, credo sia naturale ma siamo comunque in una situazione migliore di quanto ci aspettassimo per il weekend. Non so come ma sta andando bene, e soprattutto la velocità c’è, che era il punto di domanda più grande che avevo. Devo cambiare un po’ stile di guida ma questo circuito è molto esigente dal punto di vista fisico, e lo sapevo”.

marquez e quei rischi naturali

—  

Ha più volte sottolineato come il suo stile aggressivo ed estremo sia stato non certo frenato ma un po’ addolcito data la circostanza, però Marquez ha sottolineato motivi tecnici e aspetti emotivi: “Con le vecchie gomme mi sentivo più a mio agio mentre con queste la moto pare più brusca, ho preso anche una scivolata durante l’ultimo giro nelle FP2 ma non ho mollato, ho tenuto giù la moto. Se vado in moto non penso “ah qui non posso cadere”, corro e basta. Magari non posso fare tutto quello che sono abituato a fare per il mio stile di guida ma sono dettagli che miglioreremo con il tempo”.

marc e la honda navigano a vista

—  

Con grande naturalezza, Marquez ha spiegato di non avere “un obiettivo in questo momento. Non lo so, è strano da dire ma non so ancora come andrò in moto al limite. Procedo passo passo ma non so dove è il mio limite in gara e quindi non so dove posso arrivare. Come ho detto nel pomeriggio durante le FP2 mi sono sentito un po’ peggio, ho fatto un po’ di errori, e non mi aspettavo di stare ancora dentro la Q2. Dipende dalle mie condizioni fisiche, perché so che domani sarò più stanco, i muscoli saranno più in difficoltà, quindi non mi metto pressione, non punto a nulla e non mi precludo nulla, vediamo quello che viene. Davvero non guardo la classifica, già solo il fatto di essere qui e guidare è un bene”.

il fisico di marquez

—  

Rompere il ghiaccio per lo spagnolo è stata la cosa più complicata, Marquez racconta così i primi attimi con la moto: “Ero un po’ nervoso, al mattino c’era pista umida. Poi ho sorriso salendo sulla RC213V perché ho pensato che era più comoda della versione stradale che avevo provato nei test privati a Portimao… Ma la cosa più difficile è cominciare, lasciarsi andare e riprendere confidenza con la velocità, con i punti di frenata, non volevo frenare prima del dovuto o cose così. Il set up di Stefan dell’anno scorso era ok, per le qualifiche faremo piccoli aggiustamenti ma la cosa importante era il braccio. E la velocità, che c’è”. L’otto volte campione del mondo ha raccontato anche le condizioni del braccio destro operato tre volte da luglio: “A livello osseo sta bene anche rispetto al sinistro, però a livello muscolare sento che soffre un po’, specie sulla spalla e sul deltoide. So già che entrando nel fine settimana questa sensazione andrà sempre peggio, ma non vuol dire che andrà male: i dottori mi hanno già avvertito della stanchezza che si andrà accumulando”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *