Vale Rossi: “Fatico pure qui, mi dispiace: le stiamo provando tutte”

Vale e il 17° in qualifica di Portimao: “Non riusciamo a essere veloci come vorremmo mentre le M1 del team ufficiali sono più veloci. Le bandiere gialle? Ormai sono anacronistiche, servono i pannelli, ma vanno posizionati bene”

In difficoltà, non rassegnato, ma molto dispiaciuto per l’andazzo delle cose: Valentino Rossi nelle qualifiche del GP di Portogallo, sulla pista di Portimao, non è andato oltre un 17. posto che significa sesta fila e una gara che si prospetta molto in salita. Il 9 volte iridato non riesce a far funzionare la sua Yamaha del team SRT e continua a elencare le stesse difficoltà: “Fatico al posteriore, non riesco ad accelerare bene e non ho grip quando sono sullo spigolo. – dice il pesarese -. In queste condizioni è difficile fare un grosso step di crescita: la pista è differente da Doha, ma i problemi restano”.

Tanti tentativi

 

Nessuna sensazione particolarmente positiva per Vale, con un confronto con le M1 del team ufficiale che inizia a farsi impietoso. “Rispetto alla seconda gara in Qatar sono andato un po’ meglio, ma non abbastanza per essere nel gruppo dei più veloci – dice -. Ho migliorato rispetto al 2020, ma sono ancora lontano dal top e mi aspetto una gara dura perché il mio passo non è buono e cercherò di inventarmi qualcosa nel warm up. Le due M1 del team ufficiale sono più veloci e forti di noi, è chiaro che sono preoccupato perché pensavo di essere più competitivo, ma le stiamo provando tutte, dall’assetto della moto, alle linee e lo stile di guida, ma al momento non siamo veloci come vorremmo. A me dispiace moltissimo di questa situazione, ma nella mia lunga carriera ho capito che non serve tanto innervosirsi e arrabbiarsi. Bisogna rimanere concentrati, senza rassegnazione e lavorare su tutto quello che si può”.

Sensori e bandiere

 

Poi Vale esprime la sua opinione sui due grandi casi delle qualifiche, con le bandiere gialle e i sensori del cordoli ‘protagonisti’ della cancellazione dei tempi di Bagnaia e Vinales. “Servono i pannelli, assolutamente: per quanto vanno forte le moto la bandiera gialla è obsoleta e superata e si devono importare dalla F1 i pannelli che funzionano meglio, ma devono essere grandi. Il punto è che costano molto. Nel punto di Bagnaia un pannello si sarebbe visto meglio di una bandiera gialla, ma credo che se ci fosse stato solo a destra non sarebbe servito, ci voleva anche a sinistra perché è lì che il pilota è proiettato. Sul track limit che hanno penalizzato Vinales va detto che quest’anno è più dura: le regole sono più strette e basta che tocchi appena il verde che il sensore ti becca”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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