WRC: Ogier trionfa al Rally Croazia sul filo di lana!

Un finale incredibile. Degno dei migliori gialli di sempre. Sébastien Ogier e Julien Ingrassia hanno vinto il Rally Croazia e lo hanno fatto per 6 decimi di vantaggio, uno dei margini più ridotti della storia, battendo i compagni di squadra Elfyn Evans e Scott Martin.

Il momento chiave della gara è cambiato a più riprese, sino ad arrivare alla Power Stage dove tutto era pronto per festeggiare Evans e Martin come primi vincitori del primo evento WRC in Croazia. Nell’ultima speciale Ogier ha perso tempo nell’atterraggio da un piccolo salto: la sua Yaris si è scomposta e ha costretto Sebastian a una manovra di alto livello per riprenderne il controllo.

A quel punto tutto sembrava finito. Invece Evans, a pochi chilometri dalla fine, ha perso la sua Yaris in una curva destrorsa. Questa è scivolata verso l’esterno, su un giardino rialzato. Elfyn ha impiegato qualche decimo di secondo di troppo per rimettere la vettura in strada con tutte e 4 le ruote, consentendo a Ogier di colmare i 3″9 di ritardo e di vincere per appena 6 decimi.

Grazie a questo successo Ogier è andato in testa al Mondiale Piloti con 61 punti. Ogier è anche riuscito a destreggiarsi perfettamente nonostante un incidente stradale occorso nel trasferimento dal Parco Assistenza alla partenza della PS17, la prima prova di questa mattina. Dietro di lui, a 53, c’è Thierry Neuville. Il belga è stato, un’altra volta, il pilota che ha salvato parzialmente il fine settimana di Hyundai Motorsport. Ha mostrato per tutto il weekend un passo adeguato per vincere, ma deve recriminare per la scelta gomme fatta sabato mattina. E’ stata proprio quella a privare lui e Hyundai di una vittoria che sarebbe arrivata senza troppi problemi.

Neuville è stato il pilota che in questo weekend ha vinto più speciali, quello più continuo, più veloce. Ma così come in Turchia non è riuscito a vincere il rally. Si potrà consolare con il terzo podio consecutivo e la seconda posizione nel Mondiale Piloti, oltre al fatto di poter partire dietro a Ogier sugli sterrati in Portogallo il mese prossimo. Hyundai porta a casa anche il quarto posto con Ott Tanak, autore di una gara anonima, senza spunti degni di nota, se non uno scratch arrivato sabato pomeriggio. Un lampo in un cielo grigio, senza sfumature, per una gara ben lontana dagli standard offerti negli ultimi 5 anni dal campione estone.

Se Evans e Ogier hanno fatto in pieno il loro dovere, Kalle Rovanpera ha forse pagato caro 2 mesi passati da leader del Mondiale per la prima volta in carriera. Il giovane finlandese ha commesso un errore nella prima delle 20 speciali previste finendo fuori strada dopo aver sbagliato l’ingresso in una curva destrorsa. La sua Yaris è finita in un burrone e la gara del 20enne finnico è finita dopo appena 5.4 chilometri dei 300 previsti. Avrà modo di rifarsi, tenendo ben in mente l’errore fatto in questo weekend.

La terza Toyota Yaris al traguardo del Rally Croazia è stata quella di Takamoto Katsuta. Il giapponese è stato autore di una prima giornata di gara, quella di venerdì, molto complicata a causa della pessima posizione di partenza, ma da sabato le cose sono cambiate drasticamente. Il suo passo è migliorato a tal punto da permettergli di vincere 2 prove speciali (rispettivamente la seconda e la terza vittoria di speciale della carriera nel WRC) e di riprendere Greensmith, superandolo a pochi chilometri dalla fine del rally. Ecco com’è maturato il sesto posto del nipponico, il quale continua a migliorare gara dopo gara, per una scommessa di Toyota che inizia a pagare dividendi interessanti non solo dal punto di vista commerciale.

Dopo diversi mesi di buio – per motivi sportivi e finanziari – in casa M-Sport è arrivato improvvisamente un raggio di sole a illuminare l’oscurità. Adrien Fourmaux è stato autore di un esordio strepitoso nella classe regina del WRC. Il francesino ha firmato tempi molto interessanti per tutto il weekend e questi lo hanno portato a chiudere addirittura in quinta posizione assoluta. Un esordio da ricordare per sé e per il team, che, almeno su asfalto, sembra aver trovato un pilota capace e pronto a sfruttare i punti forti della Fiesta.

L’errore fatto alla terzultima speciale della gara lo ha portato a perdere 1 minuto, rimanendo però in Top 5 e portando a casa un risultato che potrà esibire come biglietto da visita per il resto della stagione. Ora dovrà confermarsi a questi livelli anche in eventi su terra, intanto è giusto sottolineare la gara matura e veloce che ha fatto dalla prima all’ultima speciale.

E’ andata peggio a Gus Greensmith, settimo e surclassato dal compagno di squadra esordiente nella classe regina del WRC. Il britannico ha l’attenuante di essere alla prima uscita con il nuovo navigatore, Chris Patterson, ma il distacco che a fine gara lo ha separato da Fourmaux è un macigno sul suo fine settimana.

Fine settimana deludente per Craig Breen. Schierato da Hyundai sulla terza i20 Coupé WRC per portare punti pesanti nel Mondiale Costruttori, il nord-irlandese ha faticato a trovare il limite della vettura su asfalto. Craig non correva su asfalto al volante di una WRC Plus da quasi 4 anni e la mancanza di abitudine si è vista tutta. E’ anche stato autore di un errore nella giornata di sabato con cui ha stallonato una gomma dopo aver colpito il marciapiede di una rotonda dopo poche centinaia di metri di speciale. Quello lo ha fatto retrocedere dalla quinta posizione all’ottava. Al Rally del Portogallo, Craig rimarrà in panchina per fare spazio a Dani Sordo.

Mads Ostberg è riuscito a portare a casa la vittoria nella classe WRC2 e la nona assoluta. Il norvegese ha portato al successo la Citroen C3 R5 dopo una gara non certo esente da guasti, eppure è stato il pilota a sbagliare meno. Alle sue spalle Teemu Suninen, in questo evento pilota M-Sport al volante di una Ford Fiesta R5 MKII.

Il finnico ha chiuso distante da Ostberg, anche se ha ricevuto una penalità di 10″ per essere arrivato in ritardo a un Controllo Orario. Fine settimana da dimenticare per Andreas Mikkelsen, ritiratosi nel primo giorno di gara dopo aver rotto una sospensione della Skoda Fabia R5 Evo2 affidatagli dal team TokSport, ma anche per Nikolay Gryazin. Il russo è stato costretto al ritiro nella terzultima prova della gara dopo aver capottato la sua Volkswagen Polo GTI R5. Terzo posto di classe per Marco Bulacia Wilkinson navigato da Marcelo der Ohannesian. Mikkelsen, però, è ancora saldamente in testa al Mondiale WRC2.

Rally Croazia – Classifica finale

Pos. Pilota/navigatore Vettura Tempo Penalità
1 Ogier/Ingrassia Toyota Yaris WRC 2.51’22”9  
2 Evans/Martin Toyota Yaris WRC +0″6  
3 Neuville/Wydaeghe Hyundai i20 Coupé WRC +8″1  
4 Tanak/Jarveoja Hyundai i20 Coupé WRC +1’25″1  
5 Fourmaux/Renaud Ford Fiesta WRC +3’09″7  
6 Katsuta/Barritt Toyota Yaris WRC +3’31″8  
7 Greensmith/Patterson Ford Fiesta R5 MKII +3’58″8  
8 Breen/Nagle Hyundai i20 Coupé WRC +4’28″2  
9 Osberg/Eriksen Citroen C3 Rally2 +10’00″8  
10 Suninen/Markkula Ford Fiesta R5 MKII +10’29″3 +10″

condivisioni

commenti

Fonte: https://it.motorsport.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *