Marc Marquez: “Non ho paura della curva 3”

Buona prestazione nelle libere del venerdì a Jerez per il campione della Honda, che si sente più in forma che a Portimao: “La strategia è che se non mi sento al top è meglio salvare energia per il giorno dopo”

Secondo fine settimana di gara dopo lo stop di 9 mesi per Marc Marquez, che ha concluso le FP1 in terza posizione e le FP2 16°, senza però abbassare il suo tempo. Lo spagnolo numero 93 ha voluto fare con calma, ma le sensazioni sono decisamente migliori rispetto a Portimao: “ Mi sento in una condizione simile al Portogallo: la strategia è che se non mi sento al top è meglio salvare energia per il giorno dopo. Domani vediamo come mi sveglio e poi anche domenica, ma a Portimao con questa strategia è andata bene. Domani abbiamo un altro piano, non legato alle mie condizioni fisiche: durante le sessioni ci adattiamo in base al lavoro da fare e provare, in base alla stanchezza capiamo se provare o no le cose nuove. Comunque domani faremo più giri, ovviamente. In ogni caso, oggi mi sento molto meglio rispetto al venerdì di Portimao”.

La fatidica curva 3, che emozione per Marc

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La grande incognita era la curva Doohan, la prima a sinistra dove lo scorso anno si è infortunato. Il primo passaggio è stato emozionante, ma poi non ci ha più pensato e si è concentrato solo sulla guida: “Ho controllato i dati oggi, soprattutto dopo le FP1. In curva 3 sono stato il pilota Honda più veloce. È una curva che mi piace. In FP2 non ho ancora controllato, ma il primo settore è il mio più veloce, quindi non mi preoccupo. Non c’è bisogno di essere spaventati”.

Un Marquez non ancora al 100%

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In alcuni frangenti, Marc non è ancora al 100% e spesso la stanchezza e l’impostazione di guida non ottimale fanno emergere dei falsi problemi alla moto. “Oggi ero molto concentrato, in Fp1 mi sentivo bene, ma in Fp2 mi sono sentito diverso. Come se non guidassi come sempre, ma dopo due giri ho ragionato sulla mia guida e ho capito che mi manca ancora un po’ di forza muscolare. La posizione del gomito non è la stessa, ma se voglio usarlo lo uso. Oggi mi sentivo okay, ma ho guidato con attenzione per lavorare sulla mia posizione e sono riuscito a capire che alcuni problemi della moto venivano dall’impostazione in sella”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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