Circuito di Tenerife, manca solo l’ok di Fia e Fim: potrà ospitare F1 e MotoGP

Si chiamerà “Bren Cabildo Insular Circuit de Tenerife”: aspetta l’omologazione per le prove di F1 e per le gare di MotoGP. Il progetto, modificato per la sicurezza dagli ispettori Beppe Muscioni (Fia) e Franco Uncini (Fim), Mancano solo le ultime simulazioni

Avrebbe dovuto essere inaugurato nella primavera del 2018, ma non si raggiunse l’accordo sul più bello. Ora, però, mancano davvero pochi passi perché il progetto di costruzione del circuito “Bren Cabildo Insular” di Tenerife (Spagna) — ideato dal designer abruzzese Adamo Leonzio — riceva l’ok da parte di Fia e Fim, per dare avvio ai lavori e ricevere la pre-omologazione (quella finale arriverà solo a opera finita, come avviene normalmente nel processo di approvazione) necessaria per poter ospitare sia la Formula 1 che la MotoGP. Dopo aver confermato la disponibilità nel costruire il suo tracciato, il Governo locale ha consegnato la settimana scorsa il disegno finale a entrambe le Federazioni per le verifiche.

Le modifiche per l’omologazione

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Un progetto completato dopo le modifiche in fatto di sicurezza arrivate da Beppe Muscioni e Franco Uncini, ispettori delegati rispettivamente da Fia e Fim. “Si tratta di aspettare che entrambe le Federazioni finiscano le simulazioni — commenta Muscioni, 74 anni — Con Uncini abbiamo proposto una serie di soluzioni già concordate. Se dopo le verifiche ci sarà l’ok senza intoppi, come penso sarà, si può iniziare a costruire”. Cosa si intende per simulazioni di Fia e Fim? Entrambe le Federazioni hanno un sistema elettronico che viene applicato sui progetti da valutare, nei quali viene stabilita la velocità di percorrenza, le vie di fuga di ogni curva e la forza degli impatti che possono esserci. E se tutto procedesse come da programma, senza che ci siano altri cambi da fare al disegno, l’ok definitivo per iniziare i lavori di costruzione dovrebbe arrivare entro la fine di maggio.

Motogp possibile, e la Formula 1?

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Al momento della consegna del progetto, il Governo delle Canarie ha fatto richiesta per avere l’omologazione di Grado 2 più 1T per quanto riguarda le competizioni automobilistiche (ovvero quelle per i test singoli o collettivi di F1, escluse le gare). Del Grado B più AT per quando riguarda quelle a due ruote (tutte le prove incluse, ma anche le gare se si decidesse di avviare delle conversazioni con la Dorna per portare la MotoGP alle Canarie). Nonostante tutto “per la Formula 1 abbiamo reso il circuito a un livello di sicurezza di Grado 1 (il massimo che si può ottenere) — continua Muscioni — Ciò vuol dire che se in futuro i responsabili volessero chiedere l’omologazione massima per il loro tracciato, perché volessero ospitare un GP del Circus, potrebbero tranquillamente farlo”. Anche se al momento non è nelle intenzioni di Tenerife, dato che sembra si punti più su future gare del Motomondiale.

Il tracciato e i primi lavori

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La pista occuperà 350 mila metri quadrati, avrà una lunghezza di 4.068 metri con il rettilineo principale di 819 metri e 16 curve in totale (11 a sinistra e 5 a destra). La larghezza oscillerà tra i 12 e i 15 metri, la velocità tra un minimo di 180 a un massimo di 310 chilometri orari circa. Una volta iniziate le costruzioni, si lavorerà inizialmente sul tracciato, le strutture generali (palchi, torre di controllo ed edifici ausiliari) e una parte delle tribune. Poi il resto del lavoro, con il costo di questa prima fase dei lavori che verrà reso noto quando Fim e Fia si pronunceranno sull’omologazione della pista. Il precedente progetto, quando si puntava a terminare il circuito nel 2018, era valutato intorno ai 24 milioni di euro.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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