Jonathan Rea: “Resto in Superbike, ma mai dire mai alla MotoGP”

Il sei volte iridato delle derivate di serie fa chiarezza sul suo futuro: per il momento niente addio alla Kawasaki Sbk. Ma l’ipotesi di un trasferimento nella top class, forse, non è ancora tramontata

Chissà cosa combinerebbe Jonathan Rea in MotoGP. Molti appassionati avranno avuto almeno una volta questo pensiero, desiderosi di vedere il cannibale della Superbike in un contesto diverso, magari in lotta con Marc Marquez e Valentino Rossi, i simboli del motociclismo recente. Il nordirlandese della Kawasaki aveva ammesso recentemente di non aver escluso un passaggio alla top class. E negli ultimi giorni sono emersi altri dettagli, come la trattativa con il team Petronas della Yamaha, poi naufragata.

SPIEGAZIONE

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Rea ha voluto fare chiarezza sulla sua posizione ai microfoni del portale tedesco Speedweek: “Quando dico ‘Mai dire mai della MotoGP’ intendo in generale e non in stretta relazione al team Petronas”. Jonathan prosegue la sua analisi sulla trattativa: “Ovviamente è stata una bella storia. Tutto è iniziato con Johan Stigefelt (Team Director di Petronas Sprinta Racing, ndr): mi ha detto che sarei stato perfetto per loro, ma ovviamente rimarrò nel Mondiale Superbike, ho un contratto pluriennale con il Kawasaki Racing Team”. Insomma, una chiusura forse definitiva alla MotoGP.

CLAUSOLA

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Rea effettivamente è legato alla Kawasaki fino dal 2023. In quella stagione avrà 36 anni. Forse troppi per poter pensare di fare il grande salto in MotoGP. Inoltre lo stesso Jonathan ha più volte chiarito di non immaginare per sé una carriera lunghissima. Tuttavia c’è una clausola del suo contratto che gli permetterebbe di passare al Mondiale dei prototipi svincolandosi dalla casa giapponese senza grossi intoppi.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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