Milano AutoClassica 2021, l’ASI e le sue meraviglie

L’undicesima edizione di Milano AutoClassica, il salone internazionale dedicato all’esposizione e alla vendita di auto d’epoca aperto al pubblico da venerdì 1 a domenica 3 ottobre, dà spazio a un rinnovato stand dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) dove si ricordano le pagine più importanti dell’automobilismo d’epoca.

Una sorta di grande villaggio che ospita una ventina di Club Federati aderenti all’iniziativa e ha come tema centrale la celebrazione dell’anniversario dei cent’anni dalla nascita di Giovanni Michelotti.

Il tributo a un maestro del design

Quest’anno, dopo l’omaggio delle edizioni passate a figure importanti del motorismo d’epoca quali Zagato e Pininfarina, l’Automotoclub Storico Italiano dà il suo tributo allo storico designer torinese attraverso l’esposizione di alcuni dei suoi modelli più iconici.

Una carriera, quella di Giovanni Michelotti, nata nel ’37 presso gli stabilimenti Farina dove viene assunto inizialmente come apprendista e in seguito diventa primo disegnatore e proseguita con l’apertura nel dopoguerra del proprio Studio Tecnico Carrozzeria.

Le auto disegnate da Michelotti

In quegli anni disegna veicoli per i carrozzieri torinesi più noti come Bertone, Allemano, Ghia, collaborando in modo proficuo soprattutto con Vignale. Ed è proprio per questa azienda che realizza uno dei suoi progetti più iconici, la bellissima fuoriserie Fiat 8V Demon Rouge caratterizzata dal particolare tetto “a sbalzo” rispetto al lunotto posteriore. 

Fiat 8V Demon Rouge Vignale del '54 disegnata da Giovanni Michelotti

Negli Anni ’60 si intensifica il rapporto con le grandi Case automobilistiche a partire da BMW, contribuendo in maniera significativa al rilancio del marchio bavarese con una serie di modelli quali l’Isetta, la 700 del ’58, la 1500 del ’61, la 1602 del ’66 , la 2500/2800 del ’68 e la 2800 CS del ’69.

Lavora anche per Triumph, disegnando i veicoli di maggiore successo della Casa inglese tra cui la TR4/TR5 del ’61, la Spitfire del ’63, la 2000/2500 del ’63 e la GT6 del ’66, e per i costruttori giapponesi Hino Motor e Prince, aprendo così la strada a una presenza, ancora oggi massiccia, del design italiano nel Paese del Sol Levante.   

Esposti alcuni modelli storici

Un omaggio importante a un professionista che secondo il presidente ASI, Alberto Scuro, “ha dettato le tendenze stilistiche a livello mondiale tra gli anni ’50 e ’70: un protagonista italiano nei confronti del quale abbiamo il dovere di tramandare memoria e testimonianze, anche e soprattutto verso le generazioni più giovani”.

Alcuni tra i modelli più importanti frutto dell’ingegno e della maestria di Giovanni Michelotti sono esposti a partire da venerdì 1 ottobre al salone Milano AutoClassica presso il rinnovato stand espositivo dell’Automotoclub Storico Italiano.

Fonte: https://it.motor1.com

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