WRC 2022 | Tutto ciò che devi sapere sulle nuove regole, le nuove vetture e altro ancora

I nuovi regolamenti Rally1, incentrati su vetture a propulsione ibrida, hanno fornito al campionato una grossa scossa, e promettono di offrire la stagione più imprevedibile degli ultimi decenni.

L’anno scorso il WRC ha detto addio alle “moderne Gruppo B”, ma delle nuove “bestie” da 500 cavalli sono pronte a scatenarsi sulle speciali più difficili del mondo.

Toyota, Hyundai ed una rinvigorita M-Sport, che beneficia di un maggior sostegno da parte di Ford, hanno lavorato senza sosta per realizzare queste nuove vetture. Ognuno è partito da una pagina bianca e nessuna sa quale marchio ne uscirà vincitore.

Il Rally di Monte-Carlo di questo fine settimana, che dà il via al WRC 2022, vedrà anche delle nuove line-up a livello di piloti. E sicuramente cambierà il nome del campione del mondo, visto che quello uscente, Sebastien Ogier, disputerà solamente un programma parziale con la Toyota.

 

Il nuovo regolamento Rally1

I regolamenti Rally1 sono stati progettati per proiettare il WRC in un futuro molto più sostenibile e per attirare nuovi costruttori. Hanno portato Hyundai, Toyota e M-Sport Ford ha progettare e realizzare nuove vetture intorno ad inediti telai a struttura reticolare in acciaio, che saranno più sicuri.

Il cambiamento più grande è quello legato all’introduzione di un’unità ibrida obbligatoria da 100 kW accoppiata al motore a combustione interna turbo da 1,6 litri, l’unico componente chiave che rimane come nella precedente generazione di vetture. Questo “tandem” permetterà alla powertrain di sviluppare 500 cavalli da utilizzare in brevi tratti in ogni speciale.

Come funziona il sistema ibrido?

Ai piloti sarà richiesto di utilizzare l’energia ibrida durante ogni speciale, con dei boost di potenza attivati dal pedale dell’acceleratore e sbloccati attraverso la rigenerazione dell’energia in frenata durante la speciale.

I piloti saranno tenuti a rigenerare 30 kilojoule di energia prima che venga concesso un boost che verrà utilizzato la volta successiva che schiacceranno il pedale dell’acceleratore.

I 130 cavalli extra saranno forniti attraverso l’uso di tre mappe motore omologate, selezionate dalle squadre a seconda del tipo di tappa e delle condizioni.

In base a quanto determinato dalla FIA e dagli organizzatori dell’evento, i piloti saranno tenuti ad affrontare alcune sezioni stradali e intorno al parco assistenza in modalità completamente elettrica.

In modalità completamente elettrica la vettura ha un’autonomia di 20 km, mentre la batteria da 3,9 KWH può essere collegata e ricaricata al parco assistenza in 30 minuti. L’unità ibrida della vettura poi è studiata per reggere ad impatti fino a 70G.

Le vetture inoltre saranno alimentate con carburanti sostenibili al 100%.

 

Nuovi telai più sicuri

Il telaio non è più costruito sulla base della vettura di produzione, con le squadre che costruiscono le loro vetture da zero. Nuovi telai a struttura reticolare in acciaio, più resistenti e sicuri, rappresentano la base della vettura, costruita per la prima volta con un passo minimo.

Secondo i test e le ricerche della FIA, gli impatti laterali hanno mostrato una riduzione del 51% dell’intrusione. La sezione del tetto può assorbire l’energia fino al 115% meglio di una precedente scocca WRC rinforzata da un tradizionale roll bar. Un impatto frontale contro un ostacolo rigido ha visto ridursi del 70% l’intrusione, proteggendo i piedi e le gambe dell’equipaggio.

Thierry Neuville della Hyundai ha già ringraziato la sicurezza dei nuovi telai, che gli ha permesso di uscire indenne da un brutto incidente avvenuto nei test di dicembre.

Vetture più pesanti

Le vetture saranno più pesanti di 70 kg rispetto a quelle della generazione precedente. Questo è dovuto principalmente all’aggiunta del sistema ibrido. In totale, le vetture Rally1 peseranno circa 1.260 kg.

Ford Puma Rally1 livery

Ford Puma Rally1 livery

Photo by: Drew Gibson

Aerodinamica ridotta

I nuovi regolamenti hanno effettivamente abolito i dispositivi aerodinamici extra aggiunti alla carrozzeria, ad eccezione dello splitter anteriore e dell’ala posteriore. La deportanza complessiva ed il suo effetto sulla vettura sono stati ridotti del 15% circa rispetto a quelle della generazione precedente.

Cambia l’handling

I differenziali centrali utilizzati per mettere a punto l’handling sono banditi a favore di un più semplice differenziale meccanico a slittamento limitato anteriore e posteriore, che offre una ripartizione fissa della coppia 50:50 tra le ruote anteriori e posteriori.

La corsa delle sospensioni è stata ridotta a 270 mm. Se questo non avrà alcun effetto sull’asfalto, la differenza si noterà sullo sterrato e sui percorsi più accidentati.

Pneumatici e freni

Per far fronte al peso extra delle vetture, Pirelli ha modificato la costruzione dei suoi pneumatici per contrastare gli effetti derivanti da esso e l’usura della gomma. Nei rally su asfalto saranno utilizzati dei dischi freno raffreddati ad aria da 300 mm, con versioni da 370 mm per gli eventi sullo sterrato.

Le Rally 1 al via nel 2022

Toyota Gazoo Racing – Toyota GR Yaris Rally1

Piloti: #33 Elfyn Evans/Scott Martin, #69 Kalle Rovanpera/Jonne Halttunen, #1 Sebastien Ogier/Benjamin Veillas/#4 Esapekka Lappi/Janne Ferm* (dividono la terza macchina) #18 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston

Team Toyota

Team Toyota

Photo by: Red Bull Content Pool

La decisione di Ogier di disputare solo una manciata di round ha creato shock nel mondo del WRC, con Toyota, Hyundai e M-Sport che hanno rimescolato le loro line-up piloti.

Elfyn Evans, due volte vice-campione del mondo negli ultimi due anni, rimane alla Toyota insieme all’astro nascente Kalle Rovanpera, mentre Esapekka Lappi torna nella massima serie del WRC per condividere la terza GR Yaris con Ogier.

Lappi ha ottenuto la sua unica vittoria in WRC con la Toyota, in Finlandia nel 2017, e gli è stata offerta una seconda possibilità dopo essere un po’ uscito dai radar dopo le esperienze alla Citroen ed alla M-Sport. Takamoto Katsuta continua invece con la development car dopo aver conquistato un podio l’anno scorso.

La Toyota ha scelto di sviluppare la sua Rally1 intorno all’ultimo modello della GR Yaris.

Toyota Gazoo Racing Yaris Rally1

Toyota Gazoo Racing Yaris Rally1

Photo by: Toyota Racing

Hyundai Motorsport – Hyundai i20 N Rally1

Piloti: #11 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe, #8 Ott Tanak/Martin Jarveoja, #2 Oliver Solberg/Elliott Edmondson/#6 Dani Sordo/Candido Carrera*(dividono la terza macchina)

Team Hyundai

Team Hyundai

Photo by: Red Bull Content Pool

La Hyundai ha raggiunto dei nuovi accordi per confermare Thierry Neuville ed il campione 2019 Ott Tanak, inoltre ha reclutato il giovane Oliver Solberg per sostituire Craig Breen e condividere la terza i20 con il veterano Dani Sordo.

Il marchio coreano è stato l’ultimo dei costruttori ad impegnarsi sui nuovi regolamenti, giocando a rimpiattino con lo sviluppo della nuova i20N. Il team ha condotto una simulazione di rally completa in Italia prima di lanciare la versione definitiva della sua vettura.

Attualmente, la Hyundai non ha un team principal a tempo pieno, dopo l’uscita di scena di Andrea Adamo per motivi personali. Il responsabile dell’area powertrain, Julien Moncet, ha assunto il ruolo di vice direttore del team.

Hyundai i20 N Rally1 WRC car

Hyundai i20 N Rally1 WRC car

Photo by: Red Bull Content Pool

M-Sport Ford – Ford Puma Rally1

Piloti: #42 Craig Breen/Paul Nagle, #44 Gus Greensmith/Jonas Andersson, #16 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria, #19 Sebastien Loeb/Isabelle Galmiche (solo Monte-Carlo)

Team Ford

Team Ford

Photo by: Red Bull Content Pool

Il cambiamento più grande è quello che riguarda la M-Sport, che si espande da due a quattro vetture per alcuni eventi selezionati del 2022.

Breen è stato premiato per alcune apparizioni da protagonista con la Hyundai con un accordo a tempo pieno, e guiderà la tanto attesa Ford Puma, vettura dall’aspetto molto audace, insieme a Gus Greensmith ed Adrien Fourmaux, entrambi confermati dopo la scorsa stagione.

Il francese si sta preparando per la sua prima stagione a tempo pieno dopo aver impressionato l’anno scorso. M-Sport però ha piazzato anche un grande colpo, convincendo Sebastien Loeb a portare in gara una quarta Puma a Monte-Carlo.

M-Sport ha trascorso gli ultimi due anni a sviluppare la Puma accanto alla Ford negli Stati Uniti, dopo aver ottenuto un maggior supporto dalla Casa dell’ovale blu. Ford invierà infatti tre ingegneri a Monte-Carlo per assistere la squadra.

C’è molto ottimismo intorno alla vettura, perché M-Sport si è sempre dimostrata abile ad adattarsi ai nuovi regolamenti. Il team infatti ha vinto sia il titolo piloti che quello costruttori nel 2017, quando c’era stata l’ultima importante variazione regolamentare.

Ford Puma Rally1 livery

Ford Puma Rally1 livery

Photo by: Drew Gibson

Le leggende tornano a darsi battaglia

I due piloti di maggior successo del WRC, il nove volte campione del mondo Loeb e l’otto volte iridato Ogier, disputeranno entrambi dei programmi parziali.

Le leggende francesi si daranno battaglia per la prima volta a Monte-Carlo, un evento che messi insieme hanno vinto ben 15 volte.

Loeb guiderà la Puma con il suo nuovo co-pilota Isabelle Galmiche a Monte-Carlo, anche se sulla carta potrebbe fare anche ulteriori apparizioni.

Allo stesso modo, Ogier è confermato solo per Monte-Carlo, ma disputerà anche altre gare selezionate e lo farà con accanto un nuovo navigatore, Benjamin Veillas, che prende il posto di Julien Ingrassia, dopo che quest’ultimo ha deciso di ritirarsi.

Nine-time champion Loeb will make his WRC comeback in a limited programme with M-Sport

Nine-time champion Loeb will make his WRC comeback in a limited programme with M-Sport

Photo by: Motorsport Images

Tornano le lunghe trasferte

E’ stato confermato un campionato di 13 eventi per il 2022, con il WRC che si riavvicina alla normalità dopo la pandemia del COVID-19.

Come sempre, Monte-Carlo darà il via alla stagione, poi ci sarà un ritorno sulle nevi della Svezia, gara che invece è stata disertata lo scorso anno.

Le famose strade sterrate della Nuova Zelanda ed il finale di stagione in Giappone – entrambi vittime del COVID – tornano insieme alle grandi classiche del Safari (Kenya) e dell’Acropoli (Grecia), che hanno fatto un ritorno trionfale lo scorso anno. La Croazia poi ha mantenuto il suo posto dopo un debutto positivo nel 2021, mentre deve essere ancora confermato un altro evento su asfalto per il mese di agosto.

Fast gravel stages of New Zealand return for the first time since 2012, when Loeb took victory for Citroen

Fast gravel stages of New Zealand return for the first time since 2012, when Loeb took victory for Citroen

Photo by: Motorsport Images

Calendario WRC 2022

20-23 gennaio – Monte-Carlo
24-27 febbraio – Svezia
21-24 aprile – Croazia
19-22 maggio – Portogallo
2-5 giugno – Sardegna
23-26 giugno – Kenya
14-17 luglio – Estonia
4-7 agosto – Finlandia
18-21 agosto – TBC (evento su asfalto)
8-11 settembre – Grecia
29 settembre-2 ottobre – Nuova Zelanda
20-23 ottobre – Spagna
10-13 novembre – Giappone

Kalle Rovanpera, Jonne Halttunen, Toyota GR Yaris Rally1

Kalle Rovanpera, Jonne Halttunen, Toyota GR Yaris Rally1

Photo by: Bastien Roux

Round 1: Monte-Carlo, 20-23 gennaio

Il rally sarà disputato su 17 prove speciali, con gli equipaggi che completeranno 296 km di gara. Per questo evento, 3,65 km di strada saranno percorsi in modalità EV.

L’azione entrerà nel vivo giovedì con lo shakedown e le prime due prove speciali, per poi concludersi domenica 23 gennaio.

Come seguire il WRC nel 2022

Autosport sarà a Monte-Carlo per fornire report, interviste e reazioni.

Motorsport.tv proporrà regolarmente gli highlights sia durante che dopo ogni round del WRC 2022.

Pay tv

WRC Plus All Live fornirà una copertura dal vivo di ogni speciale.

In Italia sono Sky Sport e Now ad essersi accaparate i diritti televisivi per quanto riguarda la stagione 2022.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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