IMSA | Daytona, 18a Ora: due Ferrari in rimonta fra le GTD

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Comincia ad albeggiare a Daytona, dove la 24h che apre la stagione 2022 dell’IMSA SportsCar Championship è arrivata alla 18a ora nel gelo della Florida, visto che c’è appena 1°C.

Anche nelle ultime tre ore abbiamo avuto altrettante interruzioni che continuano a non dare modo ai protagonisti in pista di piazzare zampate e allunghi.

L’incidente all’inizio della 16a ora con protagonista la LMP3 #7 di Forty7 si è risolto fortunatamente con solo la Ligier a fuoco, ma Antoine Doquin uscito illeso.

Poco dopo, brutta battuta d’arresto per la Aston Martin #44 di Magnus Racing, mandata in testacoda alla ‘Bus Stop-Le Mans’ e finita contro le barriere col posteriore per una collisione con la Oreca #29 del Racing Team Nederland.

Una foratura alla posteriore destra ha spedito ancora più indietro la Oreca #69 di G-Drive by APR, che poi alla 18a ora si è pure fermata alla curva 5 provocando un nuovo Full Course Yellow.

Alla 17a ora ne era stato decretato un altro per un incidente che ha messo fuori gioco La LMP3 #6 della Muehlner, venuta a contatto con la rivale #36 di Andretti Autosport.

Alla ripartenza fra le DPi c’è stata la toccata di Tristan Vautier a Tristan Nunez nel tentativo di sfilare il primato alla Cadillac #31 di AXR. Ovviamente l’alfiere della JDC-Miller ha ricevuto un Drive Through.

Sudori freddi per Simon Mann al volante della Ferrari #21: il ragazzo di AF Corse si è visto tagliare la strada dalla Oreca #11 di Josh Pierson, che voleva rientrare ai box come se non esistesse nessun altro. Anche per il giovane di PR1 Mathiasen è arrivata la sanzione con uno Stop&Go di 60″, mentre Mann è riuscito a proseguire nonostante avesse inizialmente rallentato.

Guai seri invece per la Mercedes #97 della WeatherTech Racing che stava comandando in GTD: Daniel Juncadella è dovuto tornare ai box con parecchio fumo che usciva dalla sua AMG.

Per completare il discorso delle penalità, Drive Through sono stati assegnati pure a BMW-RLL #25, Corvette #4 e Tower #8 per velocità limite in pit-lane superata, alla G-Drive #68 e Gilbert Korthoff #32 per sorpassi in regime di bandiere giallo, oltre a 10″ di Stop&Go comminati al Team Hardpoint #99 per infrazione al pit-stop.

Nel corso della 18a ora abbiamo perso un altra protagonista delle DPi: Earl Bamber ha dovuto riportare la Cadillac #02 di Chip Ganassi Racing ai box per un problema tecnico, per cui a pieni giri e in lizza per il successo ne rimangono solo quattro.

La Acura #60 della Meyer Shank Racing with Curb Agajanian (Jarvis/Blomqvist/Castroneves/Pagenaud) è riuscita ad alzare la testa e mettersi alle spalle quella #10 di Wayne Taylor Racing (Stevens/Rossi/Taylor/Albuquerque) e le Cadillac #5 della JDC-Miller Motorsports (Duval/Keating/Westbrook/Vautier) e #31 di Action Express Racing (Derani/Nunez/Conway), con quest’ultima che si è ripresa dopo la spinta ricevuta dalla #5.

Sta pian piano risalendo la china, ma con 9 giri di ritardo dagli altri, la Cadillac #48 di Johnson/Lopez/Kobayashi/Rockenfeller, quinta del lotto e a ridosso della Top10 generale dopo aver risolto i problemi.

Ancora in gara, ma molto più indietro, la seconda Cadillac di CGR, la #01 di Bourdais/Van Der Zande/Dixon/Palou.

In Classe LMP2 si è riaperto tutto perché ora davanti troviamo la Oreca 07-Gibson #29 del Racing Team Nederland (Van Eerd/VeeKay/Murry/Van Der Garde) con la #8 di Tower Motorsport (Andrade/Delétraz/Farano/Habsburg) ad 1″, mentre la #81 di DragonSpeed (Herta/Lux/DeFrancesco/O’Ward) tiene il terzo posto.

In lotta con loro resta anche la #52 di PR1 Mathiasen (Lapierre/Keating/Huffaker/Jensen). Con i problemi sopracitati della #69 di G-Drive by APR (Van Der Helm/Ghiotto/Allen/Falb), la sua sorella #68 (Rasmussen/Heriau/Jones/Rast) guadagna la Top5 di categoria, seppur a 6 giri dal leader.

Indietro la #18 di Era (Dalziel/Merriman/Chatin/Tilley), che comunque ha passato la #22 di United Autosports (Owen/Smith/McGuire/Hanson) e la #11 di PR1 Mathiasen (Tincknell/Bomarito/Pierson/Thomas).

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Tra le LMP3 è sempre la Ligier #74 di Riley Motorsports (Fraga/Robinson/Van Berlo/Cooper) a fare l’andatura, ma stavolta inseguita dalla #33 della Sean Creech Motorsport (Willsey/Barbosa/Priaulx/Jacobsen) perché un testacoda della #54 di Core Autosport (Jonsson/Kurtz/Braun/Bennett) ha fatto scendere terza quest’ultima.

In Top5 abbiamo sempre la #36 della Andretti (Burdon/Andretti/Lindh/Chaves) e la Duqueine #13 di Awa (Fidani/Wittmer/Kern/Bell), ancora presenti in pista ma con ritardi consistenti la Duqueine #26 di Muehlner Motorsports America e la Ligier #38 della Performance Tech Motorsports.

Anche la GTD PRO è combattutissima e con il K.O. della Mercedes #97 è stata la Porsche #2 di KCMG (Olsen/Pilet/Vanthoor/Imperatori) a ringraziare per il primo posto lasciato vacante, ora tenuto per meno di 10″ sulla Ferrari #62 della Risi Competizione (Calado/Pier Guidi/Rigon/Serra), che si è sbarazzata della Porsche #9 di Pfaff (Jaminet/Campbell/Nasr).

Sfortunatamente la Lamborghini #63 di TR3 Racing ha dovuto dire addio alla contesa per problemi, dunque restano nella battaglia per il primato la Lexus #14 di Vasser Sullivan Racing (Barnicoat/Kirkwood/Hawksworth) e la Mercedes #15 di Proton USA (Mueller/Assenheimer/Cindric), ma c’è da dire che tutto può cambiare da un momento all’altro.

Stesso discorso vale per le GTD, con la Porsche #16 di Wright Motorsports (Hardwick/Robichon/Heylen/Lietz) che è tornata in vetta seguita dalla McLaren #70 di Inception Racing (Pepper/Iribe/Schandorff/Millroy) e la Mercedes #57 di Winward Racing(Ward/Ellis/Grenier/Auer).

Occhio anche alla Ferrari #21 di AF Corse (Mann/Vilander/Nielsen/Perez Companc), ora quarta e a pieni giri, con dietro la Mercedes #32 di Gilbert Korthoff Motorsports (Skeen/Davison/McAleer/Andrews) e la Aston Martin #44 di Magnus Racing (Potter/Lally/Pumpelly/Adam). Foratura per la Acura #66 della Gradient (Simpson/Bechtolsheimer/Miller/Farnbacher) che scivola indietro.

Peccato invece che la terza Ferrari presente, quella della Cetilar Racing #47, sia molto indietro a causa di errori e problemi di vario genere. Lo stint notturno di Alessio Rovera ha portato anche il giro più veloce ad un certo punto, ma l’auto è ormai penultima GTD e con speranze di zona punti ridotte al lumicino.

IMSA – 24h di Daytona: Classifica LIVE

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Fonte: https://it.motorsport.com

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