WEC | Aston Martin: torna in auge la Hypercar Valkyrie?

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Il co-proprietario Lawrence Stroll, che ha assunto la guida del marchio britannico all’inizio del 2020, ha rivelato l’intenzione di tornare alla 24 Ore di Le Mans come team ufficiale.

Strolla ha parlato ad un gruppo di giornalisti del prodotto di serie durante la presentazione della Aston Martin AMR22 di F1, rivelando che ci sono in ballo discussioni per un ritorno alla classica endurance francese.

Il canadese ha dichiarato che la divisione Aston Martin Performance Technologies, in fase di allestimento all’interno della nuova struttura F1 in costruzione a Silverstone, sarà coinvolta nella linea di supercar con motore centrale del marchio, tra cui la Valkyrie ideata da Adrian Newey.

Questo si lega alle indicazioni che il programma Valkyrie LMH, che era stato accantonato all’inizio del 2020, potrebbe tornare in auge.

La nuova divisione impiegherà risorse all’interno dell’organizzazione di F1 grazie a quanto si risparmierà dal budget cap, magari sulla Valkyrie LMH, che era originariamente sotto la responsabilità della Multimatic, la quale ha collaborato con Aston allo sviluppo della vettura stradale.

Aston Martin ha già annunciato una versione da pista della Valkyrie, etichettata AMR Pro, più lunga e larga di quella standard; come previsto per la LMH, non sarà ibrida.

“Nel 2019, Aston Martin, Adrian Newey, Red Bull Advanced Technologies e il partner ingegneristico Multimatic hanno lavorato intensamente su un progetto di auto da corsa chiamato Aston Martin Valkyrie, creato per vincere la 24 Ore di Le Mans nella nuova classe Hypercar – si legge nella sua dichiarazione di presentazione – Quel design avanzato ha ora formato la base della nuova Valkyrie AMR Pro”.

Non è chiaro come un potenziale programma Valkyrie LMH sarebbe finanziato, dato che il piano originale di Aston era quello di pagare lo sviluppo della macchina con la vendita di auto ai clienti.

L’annuncio del gennaio 2020 della categoria LMDh, che offre un percorso alternativo più economico nel WEC con macchine basate su LMP2, ha di fatto mandato all’aria il progetto di business, secondo Aston.

La mossa, che è stata annunciata come un rinvio o una pausa anziché una cancellazione, ha visto poi l’acquisizione di Aston da un consorzio messo insieme da Stroll.

È noto che la Casa ha avuto negli ultimi 18 mesi discussioni con almeno due gruppi per assumere il finanziamento del programma Valkyrie. Ciò che non è chiaro è se Stroll stia perseguendo questa strada o miri a finanziarlo internamente.

Una versione da corsa della Valkyrie è stata svelata a metà 2019 quando le regole della LMH sono state modificate per consentire alle macchine stradali di essere rielaborate per correre in quella che era stata originariamente concepita come una categoria di soli prototipi.

Aston ha annunciato la sua intenzione di competere nel WEC dall’inizio della stagione 2021/22 a Le Mans nel giugno 2019 dopo aver ricevuto assicurazioni che un sistema di Balance of Performance sarebbe stato messo in atto per garantire condizioni di parità tra i due tipi di macchine.

Aston Martin non ha aggiunto nulla ai commenti di Stroll o dato indicazioni su una linea temporale per un ritorno a Le Mans, dopo la breve parentesi della AMR-One LMP1 del 2011.

“Le competizioni sportscar sono parte del DNA di Aston Martin, e naturalmente abbiamo il desiderio di competere al più alto livello del motorsport endurance”, ha detto un portavoce.

“È anche importante ricordare che non lo abbiamo mai lasciato, visto che Aston Martin Racing supporta i nostri clienti con programmi Vantage GT in tutto il mondo”.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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