MotoGP, Quartararo e il caso pressione gomme Ducati: “Anche io a Portimao sotto il limite”

Per la prima volta al GP di Francia un francese si presenta da campione del Mondo della MotoGP. E dopo il successo a Portimao e il 2° posto a Jerez spera di essere il primo a vincere a Le Mans 

Mario Salvini @ chepalleblog

Bienvenue, Fabio. Benvenuto a casa. In 73 anni di Motomondiale nessun francese si era mai presentato nel GP di Francia da campione del Mondo, men che meno da campione della MotoGP. Fabio Quartaro è il primo. Quindi senza averlo ancora visto in pista, sappiamo che questo per lui sarà un momento storico. “E credo anche che nessun francese abbia mai vinto qui”, ha detto lui, dimostrando di aver studiato. Per gustarsi meglio la tre giorni di gloria. Per dare il giusto valore al possibile trionfo, come gli è già riuscito due gare fa in Portogallo. E in fondo sul podio ci è giù andato, l’anno scorso, quando fu terzo. 

Tanta attesa per la motogp

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A esser proprio precisi precisi a Le Mans un successo francese in prima classe, la 500, c’è stato, nella notte dei tempi, quando nessuno aveva mai pensato a un campionato mondiale. Era la prima edizione del GP locale, nel 1920, e a vincere fu Georges Jolly. Poi mai più nulla. Due vittorie francesi in Francia, nella 500, ma nessuna delle due sulla Sarthe: nel 1954 Pierre Monneret a Reims, nel 1958 Jacques Collot a Pau. Dunque per Fabio l’atmosfera e la speranza sono molto da qui e ora. “E’ davvero speciale”, dice lui. “Negli ultimi due anni non c’erano i tifosi”. L’anno scorso la pole lo aveva un po’ illuso, e comunque come detto alla fine si è arrampicato sul podio, terzo, dietro al connazionale Johann Zarco, secondo, e al vincitore Jack Miller. “Ma adesso è tutto diverso – prosegue – perché arrivo da campione in carica”. E da primo della classe, capolista in graduatoria. “Però non sento una particolare pressione da parte dei tifosi, che pure sono tanti. Piuttosto cercherò di trasformare tutta questa attesa in carica”. 

in campo col PSG

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Una carica che gli sta suonando tutta la Francia già da giorni. Ieri prima di arrivare a Le Mans, Fabio  è andato con la sua Yamaha al Parco dei Principi. E lì è sceso in campo col suo amato PSG. Ha palleggiato con Keylor Navas, Sergio Ramos, Achraf Hakimi, Kylian Mbappé e Gigi Donnarumma. “Sono  arrivato in moto nello stadio. Ho giocato con quelli del PSG, ed è stata una esperienza bellissima da vivere. Poi, come ho detto, cercherà di viverla come una gara normale. Purtroppo a differenza da quanto accade a loro io il pubblico di casa non lo sento. E’ un tipo di aiuto che noi motociclisti non abbiamo, o abbiamo in misura molto minore”. Sulla gara Fabio dice che “è difficile fare pronostici”, come peraltro suggeriscono tutti i GP corsi fin qui . “’E’ difficile dire chi potrà fare la pole e chi poi sarà in lotta, in gara. Perché il circuito è completamente diverso da quello di Jerez. posso dire che in Portogallo e Indonesia abbiam fatto dei bei progressi”. E dunque la speranza di fare la storia avvolgendosi nel suo tricolore di Francia c’è tutta.

Le gomme 

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E sul grande tema del momento, quello della pressione delle gomme che sulla Ducati di Bagnaia sarebbe stata irregolare a Jerez, Fabio ha detto: “Dipende se stai davanti o dietro, così è successo a me in Portogallo, dove ho avuto una pressione più bassa per tutta la gara. Sarà difficile se stabiliranno un regolamento, se parti con una pressione alta rischi di andare male per tutta la gara. Specie con l’anteriore. Bisogna cercare soluzioni con Michelin”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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