GTWC | Rossi: “In curva si fa la differenza, ma i track-limits…”

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Seconda gara di Endurance Cup per Valentino Rossi, che al Paul Ricard affronta il terzo evento stagionale della sua avventura nel Fanatec GT World Challenge Europe by AWS.

Il ‘Dottore’ in Francia è alle prese con la 1000km che si svolge sul tracciato di Le Castellet, dove sabato sera dalle ore 18;00 alle 24;00 condividerà il volante dell’Audi R8 LMS #46 preparata dal Team WRT assieme ai compagni Frédéric Vervisch e Nico Müller, che già lo avevano affiancato ad Imola.

Una 6h che presenta altre novità per il ragazzo di Tavullia, che si è mostrato sereno nella sala riservata alla stampa presente al tracciato transalpino, fra cui anche Motorsport.com.

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II GT3: Nico Müller, Frédéric Vervisch, Valentino Rossi

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II GT3: Nico Müller, Frédéric Vervisch, Valentino Rossi

Photo by: SRO

Valentino, come hai trovato il Paul Ricard?
“Ero già venuto qui oltre 20 anni fa, quindi la pista ovviamente è diversa da come l’avevo vista al tempo. Hanno cambiato tante cose, fra l’altro con le moto usavamo il layout corto, quindi è come una novità. Credo sia molto difficile il tracciato, ha un disegno adatto alle auto e c’è tanto sporco fuori pista e traiettoria. Non ci sono le zone con la ghiaia, quindi diventa importante sfruttare al meglio le varianti e i tagli”.

Dal punto di vista della guida come ti sei trovato?
“E’ una pista molto tecnica, nei test ho sofferto un po’ nelle prove perché avevamo alcune cose diverse negli assetti e non mi sono trovato bene in frenata e in ingresso curva, ma le prime impressioni comunque non sono male. Nelle Libere ho modificato il bilanciamento e mi sono trovato meglio, specialmente nella prima parte dove riesco a fare traiettorie migliori. Questo dovuto anche al fatto che mi sono allenato molto al simulatore. I settori 2-3 fatico ancora un po’, in particolare nella curva 10 perché è davvero veloce, così come nella penultima variante dove si cambia direzione rapidamente”.

Sei fiducioso sul prosieguo del fine settimana?
“Penso positivo, ma sulla carta sembra sempre che ci sia tanto tempo con 90′ a disposizione. In realtà siamo in tre e quindi ci dobbiamo dividere il lavoro. Fra l’altro ci sono anche interruzioni con bandiere rosse, per cui se fai 10 giri è già un successo e non è semplice migliorare con così poco tempo. Comunque la situazione è questa per tutti, quindi posso dirmi contento delle prove, così come i miei compagni”.

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II GT3: Valentino Rossi

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II GT3: Valentino Rossi

Photo by: SRO

Loro cosa ti hanno detto?
“Fréd ha appena vinto la 24h del Nurburgring, quindi è carichissimo e contento, Nico si è imposto nel DTM, l’atmosfera è decisamente bella. Io so che devo migliorare e sono qui per questo, ci stiamo provando e vedremo come andrà”.

Avete già pensato alla strategia per la gara?
“Non ancora, sono 6h molto difficili anche perché partiamo al pomeriggio e finiamo alla notte. E’ un bell’allenamento anche per Spa, ma vediamo prima come andranno le Qualifiche”.

A Magny-Cours avevi detto che il sole negli occhi era un problema, qui pensi di affrontarlo meglio?
“Là effettivamente era stato un problema, in un weekend difficile oltretutto. Devo dire che a Brands Hatch e Imola la situazione era più o meno la stessa, ma non avevo accusato il problema più di tanto. A Magny-Cours devi saltare sui cordoli in parti veloci e se non li vedi bene fai fatica. Lì avevo modificato la visiera del casco aggiungendo una striscia e devo dire che ha aiutato molto. E poi in gara sono partito che il sole era ancora alto, quindi quando ha iniziato a scendere i miei occhi erano già abituati alla messa a fuoco. Penso che gestiremo bene anche qui la questione”.

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II: Valentino Rossi, Frédéric Vervisch

#46 Team WRT, Audi R8 LMS Evo II: Valentino Rossi, Frédéric Vervisch

Photo by: SRO

Vi siete fatti un’idea della strategia?
“Ancora no, ma dovremo pensare al meglio per questa gara. Ovviamente per me è più facile correre di giorno perché di notte non ho avuto modo di provare tanto. Qui faremo un doppio stint con guida di 2h, cosa che servirà anche per Spa: guidare queste macchine per così tanto e andare al limite non sarà facile”.

Cosa pensi di dover migliorare al Paul Ricard?
“Principalmente la velocità di punta e in curva sono le cose più dure. Le GT sono molto particolari da guidare, in curva devi entrare fortissimo e usare poco i freni, dunque all’inizio si perde parecchio se non sai gestire questo aspetto. Quando perdi velocità, poi diventa ostico recuperare. Qui ci sono dei tornantini dove l’auto deve essere dritta in accelerazione in uscita, non bisogna pattinare e non è facile. Penso siano queste le cose da migliorare”.

In modalità gara, cosa c’è che senti di dover migliorare?
“Tante cose, francamente c’è l’aspetto dei track-limits che non è facile da gestire. In MotoGP è tutto molto chiaro, se vai con le gomme oltre la riga per 1cm, sei fuori. Qui… dipende! All’inizio pare che sia in un modo, dopo la gara ti dicono che in realtà potevi sfruttare di più il cordolo nel taglio e in uscita. In 3 giri se ne vedono di tutti i colori e cambia tutto… Insomma, devi decidere e saper interpretare al meglio la situazione! Non è facile, i PRO sanno dove e come fare la differenza su queste cose, io sto imparando pian piano”.

Valentino Rossi, Team WRT

Valentino Rossi, Team WRT

Photo by: Francesco Corghi

Hai fatto una gara endurance e due sprint, quale format preferisci?
“Mi piacciono tutte due, è difficile decidere. Le gare Sprint sono sicuramente più facili per me perché simili a quelle di MotoGP, ti giochi tutto in 30′. Nell’endurance devo adattarmi ancora un po’, ma mi piace molto perché non è questione di velocità pura, ma di lavorare bene sulla strategia e gestione di varie cose, visto che tutto può accadere. Siamo in 3 quindi è bello anche per fare squadra”.

A Spa avrai 24h davanti…
“Eh sì, per quella sono un po’ più preoccupato, nel senso che la vedo molto come una… esperienza! Ci tengo a dire che il Paul Ricard non è un test per Spa, avremo qualche situazione simile, ma in Belgio potremo provare anche in notturna. Ma ci proviamo e vediamo come andrà!”

Qual è la cosa che hai imparato meglio dai tuoi compagni?
“Sono tante, a dir la verità. Faccio un sacco di domande e guardiamo i video e i dati assieme. E’ molto importante capire da loro quali sono le traiettorie da prendere perché sono diversissime rispetto alle moto. Qua bisogna usare i cordoli in entrata e uscita, dunque cambia l’impostazione in curva. I PRO sono veramente forti quando si entra veloce in curva e l’auto è ostica da controllare, ma è molto importante per me accumulare esperienza sfruttando i piloti ufficiali di Audi Sport, visto che il livello è altissimo!”

Come ti stai trovando in una serie dove ci sono tantissimi Campioni?
“Il livello è veramente alto, sono tutti bravissimi a preparare ogni minimo dettaglio e questo fa la differenza nelle gare. Anche i team e gli ingegneri sono di vertice, da noi c’è Vincent Vosse che è l’anima della squadra perché ha corso e vinto, e sa cosa serve per farlo”.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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