WRC | Hyundai-M-Sport: pannelli sul tetto per respingere il calore

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Il calore all’interno degli abitacoli delle vetture Rally1 è diventato all’ordine del giorno con l’arrivo dei rally più caldi della stagione. I piloti si erano lamentati delle temperature poco sostenibili già poche settimane fa al Rally del Portogallo. Per questo motivo, al Rally Italia Sardegna, due team su tre di quelli che corrono con vetture Rally1 hanno presentato novità vistose.

Come possiamo notare dalla foto di copertina e da quella che trovate poco sotto, Hyundai Motorsport e M-Sport hanno dotato le rispettive vetture – le i20 N Rally1 e le Ford Puma Rally1 EcoBoost Hybrid – di pannelli posti sui tettucci. Questi sono piuttosto visibili, perché sulle Hyundai sono dorati (gialli senza l’ausilio del sole) e sulle Ford sono argentati.

L’obiettivo di queste novità non è dissipare il calore, bensì quello di prevenire l’aumento delle temperature respingendo i raggi solari, che avrebbero comunque un ruolo importante nel riscaldamento dell’abitacolo in un rally notoriamente caldo come quello sardo.

 

Dopo aver visto da vicino il tettuccio delle Ford Puma, Motorsport.com ha intervistato Richard Millener, team principal di M-Sport, per cercare di capire meglio come si siano mossi i team nel corso delle ultime settimane per trovare un sistema provvisorio per migliorare le temperature negli abitacoli e come intendano procedere per il futuro.

“Per me è stato un bel mal di testa… (ride). Abbiamo lavorato per tre mesi nel creare la livrea delle Puma e poi gli ingegneri mi hanno detto: ‘No, ora dobbiamo mettere un tetto cromato’. Ma alla fine abbiamo dovuto farlo perché, per come sono fatte le vetture Rally1, le temperature all’interno dell’abitacolo sono cresciute”.

“La ragione è dovuta principalmente alla presenza dell’ibrido. Il telaio, poi, non è disegnato attorno a quello delle vetture stradali. Abbiamo dovuto anche spostare il terminale di scarico della vettura, che è uno solo. Non è più centrale, ma ora passa accanto al navigatore. Prima, quando era centrale, c’era una maggiore possibilità di raffreddare l’abitacolo. Ora invece, essendo spostato e collocato in un tunnel dalla parte del navigatore, non è più possibile”.

“Dopo il Rally del Portogallo abbiamo parlato con i piloti e la FIA per cercare di trovare una soluzione, ma il tempo era poco. Così noi abbiamo optato per il tettuccio argentato, Hyundai per un tettuccio dorato, mentre Toyota non ha qualcosa di simile ma il loro raffreddamento è diverso dal nostro”.

Millener conferma che il tettuccio cromato non è altro che un tentativo di non far aumentare ulteriormente le temperature negli abitacoli. Per abbassarle sono state create fessure da aprire esclusivamente nei tratti di trasferimento.

“Di base la soluzione che abbiamo adottato è solo per tenere lontano il calore prodotto dai raggi del sole che avrebbero coinvolto la vettura e fatto alzare le temperature dell’abitacolo. Abbiamo anche lavorato per cercare di isolare più che potevamo l’abitacolo, ma anche il vano motore, soprattutto nella zona del turbo. Abbiamo anche preparato qualcosa per i piloti, delle fessure ulteriori che possono aprire leggermente quando sono in trasferimento. Nulla di eclatante, perché il tempo era poco”.

 

Tra le proposte che sono in discussione con la FIA c’è anche l’adozione del condizionatore. Millener, però, non sembra essere troppo favorevole a questa soluzione sia dal punto di vista prestazionale delle vetture, che da quello regolamentare. Secondo il manager britannico, per essere adottato dovrebbe essere obbligatorio per tutti i team.

“Sì, certo, il condizionamento delle vetture potrebbe essere una soluzione a lungo termine, ma dovrebbe essere obbligatoria per tutti. Perché altrimenti alcuni team potrebbero evitare di montare sistemi del genere. Il condizionamento produrrebbe maggiore peso sulla vettura e ne diminuirebbe le prestazioni. E questo i piloti non lo vogliono. Inoltre sarebbe un sistema da sviluppare e i team dovrebbero mettere risorse. Per me sarebbe una soluzione solo se dovesse essere obbligatorio per tutti”.

“Dobbiamo anche considerare quanti rally ‘caldi’ dobbiamo affrontare durante l’anno. C’è il Rally del Portogallo, c’è la Sardegna. Potrebbe esserci l’Acropoli, ma lo facciamo in settembre. Ci sarà quello del Kenya, ma le temperature potrebbero non essere più alte di quelle trovate in Italia”.

“Credo davvero sia fondamentale capire quante gare davvero siano un pericolo a livello di temperature prima di intervenire. Sicuramente, alla fine di questo fine settimana, discuteremo per trovare una soluzione più efficace. Per ora, dato il poco tempo che abbiamo avuto, il tettuccio è stato l’unico modo di intervenire in breve. Ma dovremo capire cosa fare in futuro”, ha concluso Millener.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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