IMSA | Bourdais e van der Zande si impongono a Detroit

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Bourdais, dopo aver dato un’altra lezione in qualifica, ha condotto uno stint iniziale esemplare prima che van der Zande tagliasse il traguardo per portare a casa la seconda vittoria consecutiva sul tracciato di 2.35 miglia. La vittoria del duo non è stata, però, una passeggiata.

Le Cadillac erano leggermente favorite rispetto alle più agili Acura nonostante una zavorra extra di 15 Kg dovuta la Balance of Performance. Le prime tre vetture in qualifica – una Cadillac e due Acura – sono state separate da appena 127 millesimi, mentre in gara, dopo 73 giri mozzafiato, le prime quattro – tre Cadillac ed una Acura – sono state separate da 1’’6.

A differenza di Long Beach, Bourdais è stato impeccabile riuscendo ad accumulare un margine di poco superiore ai due secondi su Tom Blomqvist quando entrambi si sono diretti ai box dopo 36 giri. Alex Lynn si trovava a 18 secondi di distanza quando è entrato ai box nello stesso giro per cedere il volante ad Earl Bamber, mentre Ricky Taylor ha abbandonato la tattica del fuel saving optando per una strategia a due soste ed entrare ai box al giro 28.

#01 Chip Ganassi Racing Cadillac DPi: Renger van der Zande, Sebastien Bourdais

#01 Chip Ganassi Racing Cadillac DPi: Renger van der Zande, Sebastien Bourdais

Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images

Identica decisione è stata presa dal team Action Express con Oliver Pla che ha completato solo 10 giri prima di cedere il posto a Pipo Derani. Il brasiliano, grazie ad un ritmo incalzante, è stato in testa per tre giri prima di effettuare una nuova sosta quando mancavano 40 giri al termine per poi rientrare in quinta posizione con un ritardo da van der Zande di 34 secondi, ma continuando a spingere con un ritmo incessante è riuscito a ridurre il gap rapidamente. A 20 minuti dal termine i primi quattro erano praticamente in scia l’uno all’altro.

Van der Zarde ha eseguito il compito alla perfezione, mentre Oliver Jarvis, salito in auto al posto di Blomqvist, lo ha seguito come un’ombra. Poco distante dai primi due Derani ha avuto la meglio su Bamber al sessantesimo giro in curva 1 per la terza piazza, ma Bamber si è ripreso la posizione a tre giri dal termine in curva 3.

Il grande lavoro di Derani è stato vanificato alle verifiche tecniche quando i commissari hanno riscontrato il mancato rispetto del peso minimo. Taylor e Albuquerque sono stati così promossi al terzo posto.

Altrettanto combattuta la gara in GTD con la vittoria conquistata da Kyle Kirkwood e Ben Barnicoat, al primo successo stagionale, davanti alla Aston Martin di Roman De Angelis e Ross Gunn.

De Angelis era riuscito a sopravanzare Kirkwood al via per poi entrare ai box un giro prima, ma quest’ultimo, grazie alla pista libera, è riuscito a girare su tempi velocissimi e questo ha permesso a Barnicoat di precedere Gunn di circa 3 secondi mantenendo questo vantaggio fino alla fine.

Il podio si è completato con la terza piazza ottenuta da Madison Snow e Bryan Sellers alla guida della BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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