Stellantis: il futuro di Opel nelle corse può essere nel WRC

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Quando si parla di Stellantis e si associa il nome del Gruppo automobilistico al motorsport, viene spontaneo pensare a Lancia, soprattutto se la categoria sportiva in questione è il rally.

L’amministratore delegato del marchio italiano, Luca Napolitano, ha dichiarato di recente che il futuro di Lancia è già iniziato e già alla fine del 2022 la Casa inizierà il progressivo rientro nel mercato, al di là della sua presenza con la Ypsilon.

“lI futuro di Lancia è già presente ed entro la fine del 2022 avremo un primo assaggio del nuovo corso che ci porterà a diventare un marchio credibile nel mercato premium, all’insegna di una mobilità innovativa, pulita e sicura. Il nostro domani poggia su basi solide, ben radicate in un passato glorioso e un presente costellato dai successi della Ypsilon”.

Se ci si ferma un attimo di più e si scorre l’almanacco e il palmarès del WRC, spunta un altro nome di una casa che fa parte oggi dello stesso gruppo e che nei rally ha scritto pagine di storia fondamentali: Opel.

Il marchio tedesco, da troppo tempo lontano dalla ribalta nelle categorie del motorsport più seguite, potrebbe fare un clamoroso ritorno nel WRC tra pochi anni, qualora si dovessero verificare determinate condizioni.

 

La sua storia nel Mondiale Rally ha avuto breve durata, ma è stata comunque molto importante. Nel 1975 il primo successo con Walter Rohrl, che al volante dell’Ascona Gruppo 2 vinse il Rally di Grecia. Poi altri 5 successi: Anders Kullang con l’Ascona 400 al Rally di Svezia 1980 e le due vittorie forse più prestigiose e importanti, quelle ottenute dal tedesco Walter Rohrl al Rallye Monte-Carlo e al Safari nel 1982, con l’Ascona Gruppo B, anno in cui vinse il titolo iridato Piloti.

Successivamente arrivarono altre tre vittorie tra il 1983 e il 1987 con Ari Vatanen, Guy Fréquelin e Josef Haider rispettivamente al Safari, al Tour de France e al Rally di Nuova Zelanda. Solo quest’ultimo vide trionfare un modello di Opel differente: non l’Ascona, ma la Kadett GSi.

Una storia breve ma intensa, che sembra aver convinto Stellantis a riproporre Opel proprio nel Mondiale dove ha ottenuto tanto in poco tempo. Questa mossa sarebbe l’ennesima pedina che ha visto il Gruppo inserire i propri marchi nelle varie categorie del motorsport. Basti pensare ad Alfa Romeo in F1 e, più di recente, l’annuncio con cui Stellantis ha reso noto che Maserati entrerà in FIA Formula E dando il nome al team Venturi.

Il piano di ripartenza di Lancia, come detto, è avviato, ma Opel sembra essere il prossimo marchio designato al ritorno nel motorsport. Attualmente la Casa è impegnata in campionati rally monomarca che si svolgono in Germania. La vettura impiegata è la Opel Corsa E, totalmente elettrica.

E’ proprio sull’elettrico che Opel vuole puntare. L’attuale regolamento tecnico del WRC prevede la presenza della propulsione ibrida, per questo la Casa tedesca – così come Alpine – stanno attendendo il cambio di regolamento per capire se vi siano i presupposti di un ingresso nel WRC nel corso dei prossimi anni.

Difficile prevedere cosa possa accadere da qui ai prossimi 2 anni e mezzo, ovvero quando scadrà l’attuale regolamento. E’ certo però che l’interesse di due marchi come Alpine e Opel per il WRC non lascerà nessuno indifferente.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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