GTWC | Pirelli attende dati e analisi: “Forature non tutte uguali”

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La 1000km del Paul Ricard non è stata una gara semplice per piloti, team auto e pure pneumatici.

Il secondo evento di Endurance Cup del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS è andato in scena nella serata di sabato e dal punto di vista delle gomme la corsa di 6 Ore è risultata piuttosto impegnativa.

Se ne sono accorti i tecnici della Pirelli, che hanno dovuto registrare diversi problemi accusati dai concorrenti con le coperture, cosa che obbligatoriamente andrà analizzata con molta attenzione e valutata in vista dei prossimi eventi.

Anche se quello che è emerso sulla pista francese ha lasciato tutti con il brivido di incappare in guai fino alla bandiera a scacchi, non si possono tirare conclusioni affrettate e per fare chiarezza Motorsport.com ne ha approfittato per incontrare nel paddock di Le Castellet Matteo Braga, responsabile GT di Pirelli, che ha spiegato la situazione vissuta in terra transalpina.

Matteo Braga, Pirelli

Matteo Braga, Pirelli

Photo by: Pirelli

Matteo, è stata una gara lunga e difficile, puoi spiegare cosa è accaduto con tutte le forature che si sono viste?
“La gara è finita a mezzanotte, le verifiche sono in corso e attendiamo i dati ufficiali dai tecnici di SRO Motorsports Group e dai team, con le misurazioni dei sensori in modo da avere il quadro completo. Una procedura necessaria a maggior ragione per una pista come il Paul Ricard che insieme a Spa-Francorchamps è uno dei circuiti più severi del calendario a causa di un layout che combina curve a lunga percorrenza e alta velocità”.

Praticamente tutti i problemi accusati dai piloti con le gomme si sono verificati in un punto, qual è la spiegazione?
“Da un punto di vista prettamente tecnico sappiamo che in fondo al dritto del ‘Mistral’ e all’ingresso della curva ‘Signes’ si osserva il picco di stress sulla gomma. Nel lungo rettilineo si perdono pressione e temperatura, e all’inserimento in ‘Signes’ si cerca di portare più velocità possibile in curva. Se succede di arrivare in condizioni non ideali, è proprio in quel punto che si possono manifestare problemi. Durante le Prove Libere non avevamo avuto indicazioni particolari, ma traiettorie, bagarre e condizioni della pista sono molto diverse da quello che poi abbiamo visto in gara, quando le vetture spesso non hanno alternative se non passare sullo sporco oppure sulle superfici ad abrasività aumentata tipiche del Ricard”.

La maggior parte delle forature si sono verificate nelle prime ore, successivamente avete dato indicazioni su eventuali modifiche ai parametri, in modo da non rischiare?
“Nel momento in cui parti per la gara, gli assetti e le strategie sono ormai fissate, l’unico modo di intervenire per seguire le evoluzioni della pista e delle temperature è modificare la pressione. Nelle prime ore della gara ci sono più battaglie e si chiede di più al pneumatico e alla vettura. Tenuto conto dell’obbligo di utilizzare un numero fisso di gomme, le squadre devono cercare la giusta strategia: se impiegare in questa fase gomme già usate in precedenza, quindi già stressate, per conservare le nuove per il proseguimento della gara, o impiegare subito un set mai utilizzato. Tali scelte fanno la differenza, influendo in maniera rilevante sul rendimento generale e in particolare sull’esito della prima fase di gara”.

#63 Emil Frey Racing Lamborghini Huracan GT3 Evo: Albert Costa, Jack Aitken, Mirko Bortolotti

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Photo by: SRO

Stavolta più di un marchio ha accusato problemi, ci sono state lamentele da parte dei team nel post-gara?
“I tecnici insegnano come sappiamo che occorre ben distinguere le forature vere e proprie dagli altri casi di eventi relativi alle gomme. Dopo un weekend di gara come quello del Paul Ricard, molti dei casi possono essere ricondotti a forature in senso stretto, causate da contatti e detriti. Quelle invece provocate da stress vanno analizzate e una volta resi disponibili i dati, si cerca di capire le possibili cause di ogni situazione insieme al team e, se necessario, insieme ai Costruttori e al promoter, per affrontare al meglio le gare successive”.

La situazione internazionale sta rendendo difficoltosa la fornitura delle gomme ai vari campionati, Pirelli come la sta affrontando?
“Non è un periodo semplice per nessuno. Al momento non abbiamo problemi particolari se non il gestire le scorte per meglio rispondere agli impegni extra, come eventi non programmati o test privati. Il nostro obbligo è garantire la fornitura per gli impegni ufficiali presi coi promoter dei campionati. Sicuramente la logistica e le spedizioni hanno raddoppiato le tempistiche, con ritardi inaspettati che stanno mettendo in difficoltà tutti, ma fino ad ora siamo in grado di fare quanto richiestoci”.

Ci saranno novità per la 24h di Spa-Francorchamps?
“Per ora no, poi vedremo come andranno i test, con annesse discussioni sul Balance of Performance alle quali siamo abituati ormai!”

#32 Team WRT Audi R8 LMS evo II GT3: Kelvin Van Der Linde, Dries Vanthoor, Charles Weerts

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Photo by: SRO

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Fonte: https://it.motorsport.com

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