WRC | Pirelli valuterà dopo il Safari le gomme 2022

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La rosa dei possibili fondi su cui correre è ormai completa. Superato l’esame sardo del Rally d’Italia, Pirelli si preparerà all’ultimo grande esame della stagione: il Safari Rally. Una volta svolto il sesto appuntamento del WRC 2022, che si terrà a fine mese, allora la Casa italiana avrà provato in gara su tutti i tipi di fondo presenti nel Mondiale Rally.

Sarà un momento importante, perché proprio la Casa italiana ha deciso che il Kenya sarà l’ultimo baluardo prima di fare valutazioni sulla gamma degli pneumatici 2022 del WRC ed, eventualmente, decidere se apportare modifiche per migliorare qualche punto debole sorto nel corso della prima parte della stagione.

Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli, ha parlato ai microfoni di Motorsport.com chiarendo quale sia il programma della Casa milanese in vista della seconda parte della stagione. In Portogallo si è tenuta una riunione tra gommista e team proprio per valutare assieme il da farsi dopo le forature che si sono verificate nella giornata di venerdì.

 

In quella giornata, specialmente nelle speciali 6 e 7, il fondo particolarmente rovinato dopo il passaggio mattutino ha rappresentato un problema per tutte le categorie. I solchi molto profondi dovuti dal deterioramento del fondo stesso hanno messo in difficoltà i piloti ed è per questo che Pirelli ha voluto andare incontro a loro e ai team.

“In Portogallo abbiamo fatto una riunione dopo le forature. Da fuori queste sono sembrate tante, ma non lo sono state”, ha dichiarato Testoni. “Abbiamo fatto riunioni dedicate con i team per capire le loro esigenze. Loro ci hanno detto di non toccare le gomme attuali, perché hanno i riferimenti con queste”.

I team hanno chiesto in alcun modo di non cambiare le gomme, perché altrimenti perderebbero riferimenti già ben saldi dopo le prime 5 gare della stagione. Questo rappresenterebbe un problema notevole per loro.

“Cambiare le gomme farebbe perdere loro tutti i riferimenti e loro hanno messo questo divieto”, ha proseguito Testoni. “Le forature fanno parte del rally, è così da sempre. Però ci siamo dati come punto per prendere delle decisioni quello del Safari. Dopo potremo valutare ed eventualmente intervenire”.

“Noi non ci siamo mai fermati nello sviluppo delle gomme per quest’anno, ma anche per l’anno prossimo. Il prossimo banco prova è il Kenya, un rally in cui le velocità saranno molto alte e sarà così per diverso tempo e questo metterà tanto carico sulla costruzione del pneumatico. Le vetture andranno vicine ai 200 km/h anche per 2 o 3 chilometri. Questo farà scaldare la gomma e la metterà in crisi”.

“Tutto dipenderà da quello che vedremo in Kenya. Aspetteremo quella gara per poi fare le dovute valutazioni. Tutte le cose hanno aspetti positivi e negativi, quelli positivi li stiamo vedendo, stiamo valutando quelli negativi per poi cercare di migliorarli”.

Quanto visto in Sardegna ha già dato risposte importanti alla Pirelli. La Casa non ha avuto forature anche in condizioni durissime come nel passaggio pomeridiano nella giornata di venerdì. In casa Pirelli c’è grande contentezza per il risultato ottenuto, perché mostra in realtà come le coperture italiane reggano bene anche sui fondi più difficili. Ora arriva il Kenya e, da lì, Pirelli potrà fare il punto della situazione.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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