IMSA | Test Daytona: Tanti km per Porsche e Cadillac. Acura veloce

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La Rolex 24 Hours di Daytona sarà il primo appuntamento endurance e dell’IMSA targato 2023. Per arrivare ben preparati, tanti team hanno preso parte alla 2 giorni di test svolta sul percorso stradale del Daytona International Speedway.

Questo test ha visto il lancio ufficiale della classe Grand Touring Prototype (GTP) e anche la partecipazione di vetture a propulsione ibrida di 4 Costruttori: Porsche, BMW, Cadillac e Acura.

L’occasione è stata ghiotta per tutti: per la prima volta le LMDh delle 4 Case hanno girato assieme sulo stesso tracciato. E’ bene dirlo subito: quasi tutti hanno evitato di puntare il proprio programma sulle prestazioni.

Infatti i team si sono concentrati sull’affidabilità, vero punto chiave delle prime uscite stagionali delle gare endurance. A maggior ragione se si considera che le vetture che correranno a Daytona saranno all’esordio in gara dopo diverse sessioni di test svolte nel corso del 2022.

#02 Chip Ganassi Racing Cadillac DPi: Earl Bamber, Alex Lynn, Richard Westbrook

#02 Chip Ganassi Racing Cadillac DPi: Earl Bamber, Alex Lynn, Richard Westbrook

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

Al test di Daytona, che fa parte del percorso d’omologazione, hanno preso parte 9 vetture. Il passo finale sarà il test Roar previsto nel mese di gennaio 2023. Come detto, le vetture sono state oggetto di valutazioni legate all’affidabilità e non è un caso che tutti i team abbiano passato diverso tempo ai box a causa di una serie di problemi legati spesso alla complessità del nuovo sistema ibrido a sorgente unica.

Helio Castroneves, vincitore in carica della 24 Ore di Daytona, a tal proposito ha dichiarato: “Con l’ibrido è un’auto molto diversa: è molto interessante da guidare. C’è molta più tecnologia e informazioni sul volante per il pilota, e c’è molto da imparare su tutti i manettini presenti”.

#10 Wayne Taylor Racing Acura ARX-06 GTP: Ricky Taylor, Filipe Albuquerque, Brendon Hartley, Louis Deletraz

#10 Wayne Taylor Racing Acura ARX-06 GTP: Ricky Taylor, Filipe Albuquerque, Brendon Hartley, Louis Deletraz

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

“Il computer gestisce l’ibrido stesso, ma ci sono molte cose con cui si può giocare, e sono rimasto molto sorpreso di quanto sia sensibile alle modifiche. Il volante della LMDh è molto simile a quello di una vettura di Formula 1”.

Ad aver riscontrato il maggior numero di problemi legati all’ibrido è stato il team Porsche Penske Motorsport. Il team è già stato alle prese con questi guai nel corso del 2022. A dare grattacapi è il sistema MGU realizzato da Bosch. Le modifiche al sistema e la mancanza di pessi di ricambio per problemi di approvvigionamento a livello mondiale hanno messo sotto pressione tutti i team in vista dell’esordio previsto per il mese prossimo.

Urs Kuratie, responsabile del progetto LMDh di Porsche, ha spiegato: “Non stiamo dando la colpa a Bosch, ma questo componente ha dato a noi e agli altri molti grattacapi per un certo periodo della fase estiva in cui abbiamo compiuto test di sviluppo. Questi problemi sono stati risolti, ma tutti soffrono di problemi a livello di forniture. E’ un problema comune in tutto il mondo”.

#24 BMW M Team RLL, BMW M Hybrid V8, GTP: Philipp Eng, Marco Wittmann, Nick Yelloly, Sheldon Van Der Linde

#24 BMW M Team RLL, BMW M Hybrid V8, GTP: Philipp Eng, Marco Wittmann, Nick Yelloly, Sheldon Van Der Linde

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

Jonathan Diugood, membro del team Penske, ha aggiunto: “L’integrazione dei componenti è tale che se qualcosa nel sistema ibrido si guasta o non funziona, l’auto si spegne. L’ibrido è necessario per avviare la macchina, muoversi e generare energia. Quando si verificano questi guasti non è possibile premere un interruttore e far ripartire l’auto. e’ una componente critica che ha portato a diversi arresti del programma di test”.

Per quanto riguarda BMW, le LMDh bavaresi hanno compiuto un solo giorno di test, il secondo, perché nel primo erano ancora in fase di allestimento. Cadillac, invece, era l’unico marchio presente con tre vetture.

#21 AF Corse, Ferrari 296 GT3, GTD: Toni Vilander

#21 AF Corse, Ferrari 296 GT3, GTD: Toni Vilander

Photo by: Michael L. Levitt / Motorsport Images

Nel corso del test sono stati utilizzati per la prima volta anche un carburante di nuova specifica e pneumatici Michelin realizzati per le basse temperature, anche se l’utilizzo di questi è stato influenzato dalle condizioni della pista – faceva caldo – nel corso del test, che per altro ha anche incluso due sessioni notturne.

Nonostante i problemi legati all’ibrido, Porsche e Cadillac sono le Case che hanno compiuto il maggior numero di chilometri. Acura, invece, è stata ritenuta generalmente la vettura più veloce in pista, sebbene non vi fossero tempi ufficiali in grado di giustificare queste considerazioni.

Molto interessante il test – obbligatorio – che ha vinto coinvolte le nuove vetture, o quelle aggiornate, di classe GTD. AF Corse ha fatto esordire la Ferrari 296 GT3, Pfaff Motorsports ha fatto lo steso con la Porsche 911 GT3 R di tipo 992, mentre Iron Lynx ha fatto il suo esordio ufficiale da team Lamborghini portando in pista la nuova Huracan GT3 Evo2.

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Photo by: Richard Dole / Motorsport Images

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Fonte: https://it.motorsport.com

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