WEC | Incoronati i Campioni Toyota: “Premiata la continuità”

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In una piovosa e fredda serata di venerdì 9 dicembre, a Bologna si è svolta la cerimonia di premiazione dei Campioni del Mondo FIA e fra questi sul palco sono saliti Sébastien Buemi, Ryō Hirakawa e Brendon Hartley, iridati del FIA World Endurance Championship per la stagione 2022.

L’equipaggio della Toyota Gazoo Racing si è imposto nella Classe Hypercar della massima serie endurance a bordo della GR010 Hybrid #8, battendo i rivali della #7 – Kamui Kobayashi, José Maria Lopez e Mike Conway – che avevano vinto nel 2021.

I tre hanno potuto ritirare i trofei a loro riservati, fermandosi poi a commentare l’impresa di quest’anno che li ha visti aggiudicarsi anche la prestigiosa 24h di Le Mans, compiendo una rimonta in classifica dopo un inizio dell’anno tutt’altro che da ricordare bene.

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid LMP1: Sébastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 – Hybrid LMP1: Sébastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

Photo by: Toyota Racing

“Il campionato è stato breve perché era fatto solamente di 6 gare, e noi ci siamo trovati subito in difficoltà con il ritiro di Spa-Francorchamps, per cui siamo stati costretti a rimontare consapevoli che non ci era permesso più sbagliare”, ha detto Buemi.

“Ci siamo riusciti vincendo alla grande la 24h di Le Mans, poi al Fuji siamo tornati a tutti gli effetti al comando della classifica, ma ovviamente l’ultima gara in Bahrain ci ha messi sotto pressione perché non hai mai la certezza di nulla”.

“Dovevamo battere la Alpine e abbiamo fatto il massimo con Ryō e Brendon, i quali sono stati fantastici. E’ stato molto bello vincere di nuovo il titolo. La mente va a quando abbiamo iniziato l’avventura nel WEC con la Toyota, che portava parecchia gente del team di F1 all’epoca”.

“Io stesso ho corso in F1 a lungo, ma il WEC è una serie che richiede differenti qualità e approcci, per cui serve tempo e pazienza per comprendere cosa fa la differenza e ciò su cui è importante lavorare. In pochi anni siamo riusciti a migliorare e crescere, nonostante alcuni errori, e lavorare per 10 stagioni con le stesse persone sicuramente aiuta come continuità”.

Fra l’altro questo per la Toyota è stato il primo anno con Kobayashi nella nuova veste di pilota e team principal, mentre Kazuki Nakajima ha lasciato il ruolo di pilota e fa da consulente tecnico, cose che secondo Buemi hanno aiutato parecchio.

“E’ strano averli ora come capi! Ma sicuramente hanno la visione da pilota e sanno cosa ci serve, e quelli che possono essere i problemi che si presentano. Entrambi stanno comunque provando a fare crescere la squadra, cosa molto importante ora che arrivano nuovi rivali nella categoria”.

Sebastien Buemi, Ryo Hirakawa, Brendon Hartley, Toyota Gazoo Racing

Sebastien Buemi, Ryo Hirakawa, Brendon Hartley, Toyota Gazoo Racing

Photo by: FIA

La parola è poi passata ad Hirakawa, all’edordio nella serie e subito vittorioso alla 24h di Le Mans, oltre che iridato.

“Non è stato facile, ovviamente. Ho cercato di fare del mio meglio e qualche errore l’ho commesso, ma grazie al team e ai miei compagni sono riuscito a migliorare passo dopo passo, lavorando con unità d’intenti. Sono molto contento di questi grandi risultati raggiunti”, spiega il Giapponese.

“In passato ho fatto il Super Formula in Giappone, per cui era un bel salto il WEC per me, con gare molto più lunghe e diverse, specialmente a Le Mans. In generale, però, sono un pilota e devo guidare con la stessa grinta, spingendo al massimo. Sicuramente vincere Le Mans è stata una sorpresa per il tipo di corsa che è, ho dovuto tirare molto di più del solito!”

“Sono stato anche felicissimo di lavorare con due piloti leggendari come Sébastien e Brendon, non vedo l’ora di ritornare in macchina per affrontare una competizione ancor più dura nel 2023”.

Sébastien Buemi, Brendon Hartley Brendon, Toyota Gazoo Racing

Sébastien Buemi, Brendon Hartley Brendon, Toyota Gazoo Racing

Photo by: FIA

Infine la chiosa è toccata ad Hartley, l’altro grande esperto della squadra assieme a Buemi.

“Lavorare con questi due ragazzi che ho accanto è stata una esperienza fantastica, ogni tanto ci sono stati… fuochi d’artificio fra noi, ma tutto è andato benissimo!”, sorride il neozelandese.

“Durante la stagione abbiamo abbiamo dovuto lottare contro la Alpine, che ha vinto a Sebring e poi allungato a Spa quando noi abbiamo avuto problemi. Credo che come equipaggio siamo diventati sempre più forti, migliorando passo dopo passo e prendendoci il giusto tempo per farlo”.

“La conferma di ciò sono state le vittorie a Le Mans e al Fuji, per cui abbiamo concluso alla grande. Per me era il terzo successo alla 24h francese, devo ammettere che è stato speciale. Quando ho superato il traguardo ho provato una sensazione molto particolare che non mi era mai capitata, è stato strano”.

“Ovviamente quando vinci a Le Mans pensi subito a tutto il lavoro fatto con la squadra nell’arco del fine settimana, che spesso è fatto di alti e bassi. Francamente non mi aspettavo di passare sotto la bandiera a scacchi e vivere un brivido del genere. Pensi a tutti gli sforzi che il team fa, così come i tuoi compagni. E poi il mio ingegnere ha aperto la radio e mi ha fatto sentire le voci di mia moglie e mia figlia, il che mi ha commosso. E chissà che l’anno prossimo non sia anche meglio, so già che c’è tantissima gente che verrà e sarà una edizione incredibile!”

“E’ stata una stagione lunga, ma ce l’abbiamo fatta. Fra l’altro con l’aggiunta che i primi rivali erano i nostri compagni della #7, il che pone tutto ad un livello maggiore di intensità. C’è sempre stata competizione tra noi e sapevamo che dovevamo spingere al massimo per batterli, specialmente a Le Mans, dove la corsa per il successo era tra noi”.

“Magari sarò scontato, ma va anche detto che non possiamo fermarci qui perché l’anno prossimo arrivano ulteriori rivali e quindi non vedo l’ora di affrontare la competizione”.

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid: Sébastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 – Hybrid: Sébastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

Photo by: Toyota Racing

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Fonte: https://it.motorsport.com

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