Infortuni e crisi tecnica: il destino comune di Marquez e Quartararo, (ex) rivali designati

Marc e Fabio sembravano aver inaugurato una rivalità duratura, ma 4 anni dopo sono i volti delle crisi di Honda e Yamaha, alle prese con guai fisici e la delusione per un gap tecnico evidente rispetto al binomio Bagnaia-Ducati

Federico Mariani

Nel 2019 la MotoGP scopriva il dualismo tra Marc Marquez e Fabio Quartararo, il re della top class e il nuovo principe. La corona era posta sul capo del fuoriclasse della Honda, capace di stabilire il record di punti in una sola stagione, ben 420. Il possibile successore, invece, era il francese della Yamaha, più giovane di sei anni e unico tra i rookie in grado di impensierire il sovrano nelle giornate di grazia. Quattro anni dopo, Marquez e Quartararo vivono di nuovo un destino comune, ma non fatto di sfide emozionanti. I recenti infortuni e le crisi tecniche dei team giapponesi, sommati allo strapotere della Ducati, hanno appannato il loro tocco magico, rendendoli quasi inermi.

acciaccati

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Il primo problema riguarda il fisico di Marc e Fabio. I guai dello spagnolo sono iniziati nel 2020, con la frattura trasversale dell’omero in tre punti e sono proseguiti con la diplopia fino ad arrivare al disastroso 2023. In apertura di stagione, Marquez ha riportato lesioni al primo metacarpo della mano destra. Stesso guaio, ma sulla sinistra dopo le cinque cadute del Sachsenring, a cui si sommano anche costole incrinate e un legamento del piede danneggiato. Per Quartararo la lista degli acciacchi ha preso forma al termine del weekend olandese. Ad Assen il francese si è rotto l’alluce sinistro cadendo mentre faceva jogging. La scivolata nei primi giri ha aggravato la frattura, rendendo necessaria un’operazione. E a questo guaio si somma una lussazione al gomito sinistro.

crisi tecnica

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I guai di Marquez e Quartararo derivano anche dal bisogno di sopperire alla crisi che coinvolge Honda e Yamaha. La casa di Tokyo continua a fare i conti con una moto, la RC213V, afflitta da gravi problemi di trazione e frequenti perdite di aderenza. Non se la passano meglio a Iwata, alle prese con un’aerodinamica ancora acerba. Marc e Fabio hanno esternato in modi e momenti diversi il proprio nervosismo per i rimedi troppo lenti dei team giapponesi. Una tensione esacerbata dai risultati. Lo spagnolo della Honda ha realizzato appena 15 punti, anche a causa delle numerose assenze; il francese, invece, è fermo a quota 64. Per entrambi nessuna vittoria. Bottini miseri se confrontati al momento magico di Francesco Bagnaia, il rivale capace di ribaltare ogni equilibrio insieme alla Ducati stellare degli ultimi anni.

sorpresa

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Dopo il 2019 sembrava tutto apparecchiato per una sfida classica nello sport: il vecchio re intenzionato a contrastare l’ascesa del nuovo arrivato, destinato ad aprire un ciclo vincente. Un canovaccio negato dagli infortuni di Marquez, che, ironia della sorte, sembrava aver visto la luce in fondo al tunnel nel GP dell’Emilia Romagna 2021, nel giorno dell’incoronazione iridata di Quartararo. Con la tuta ancora coperta di polvere dopo la caduta che gli era costata il titolo, quella volta, Bagnaia preparava la rivincita, riuscita dodici mesi dopo. E oggi, alla pausa estiva del 2023, Francesco non è solo il re in carica, ma anche il riferimento del Motomondiale. Un ribaltone clamoroso, realizzato con tenacia e abnegazione, ma anche, forse, una possibile ispirazione per i due rivali in crisi.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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