WEC | Ferrari: manca velocità, il podio arriverà in… curva?

La Ferrari partirà in prima fila al semaforo verde della 6h di Monza, quinto evento stagionale del FIA World Endurance Championship che ha visto la Toyota di Kamui Kobayashi centrare il primato beffando per pochissimi millesimi Antonio Fuoco.

Le 499P hanno carenza nelle velocità di punta dopo i cambiamenti imposti dal Balance of Performance e durante le Qualifiche – come spetto accade in Brianza – la soluzione migliore è mettersi dietro ad altri per essere… tirati.

Chiaramente tutto ciò non è detto che possa giovare in gara, dove la #50 di Fuoco/Nielsen/Molina dovrà cercare di mettersi subito alle spalle la GR010 #7 del poleman, mentre la #51 di Giovinazzi/Calado/Pier Guidi sarà costretta a risalire la china dalla sesta piazza dopo il miglior tempo cancellato al pugliese per track-limits, per altro rallentato dal traffico nel suo giro migliore.

“È stata una qualifica molto positiva, peccato perché perdere la pole position per 17 millesimi di secondo lascia un po’ di rammarico, ma siamo contenti perché abbiamo dato il massimo per provare a portare a casa un’altra partenza davanti a tutti, dopo Le Mans”, commenta Fuoco, che corre con un casco speciale in livrea tricolore.

“La gara? Senza dubbio sarà molto impegnativa, sia per le condizioni della pista sia perché farà molto caldo. Dovremo cercare di rimanere concentrati e fare del nostro meglio. Questo round per Ferrari e per un pilota italiano come me rappresenta qualcosa di speciale: sin dal venerdì abbiamo visto tantissimi tifosi e abbiamo percepito il loro affetto. Sarà bellissimo gareggiare in una cornice di pubblico come questa”.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Photo by: Paolo Belletti

Giovinazzi aggiunge: “Durante il terzo tentativo di stabilire il mio miglior tempo stavo dando il massimo e avrei abbassato il precedente riferimento di un decimo di secondo, ma mi sono trovato nel traffico con una Toyota davanti e non ho potuto fare di meglio”.

“Partiremo dalla sesta posizione in una gara che sarà lunga e non semplice, nella quale faremo del nostro meglio per regalare una gioia ai tanti tifosi giunti a Monza”.

Antonello Coletta, Capo delle attività Endurance e Corse Clienti, ammette il suo rammarico: “Partire in prima fila davanti ai nostri tifosi, che già da giovedì non ci hanno fatto mancare il loro grande supporto, è un ottimo risultato che non ci aspettavamo alla vigilia. Fuoco ha fatto uno splendido giro sfiorando la terza pole, mentre è un vero peccato dover constatare che per la seconda volta nel corso della stagione un’altra vettura, ha condizionato la prestazione della nostra macchina in qualifica”.

“Giovinazzi stava segnando i suoi migliori intertempi e sono convinto che sarebbe stato in grado di partire più avanti in griglia. La gara è lunga ma non sarà semplice recuperare, non solo a causa delle temperature che si attendono elevate qui a Monza”.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Photo by: Alessio Morgese

In parte deluso anche Ferdinando Cannizzo, Responsabile delle corse endurance: “Un bel ritorno per il FIA WEC e il Cavallino Rampante a Monza con una partecipazione straordinariamente numerosa e calorosa da parte dei nostri tifosi. Purtroppo le prove libere hanno confermato che non sarà un weekend facile per la Ferrari e che ci sarà da soffrire per portare a casa un podio”.

“Per quanto riguarda la qualifica siamo soddisfatti della prestazione assoluta e della prima fila, tuttavia dispiace da un lato di aver perso la pole position con la 499P #50 per pochi millesimi, e dall’altro c’è rammarico per la #51 che non è riuscita a mettere insieme il giro anche perché ostruita nel suo giro migliore”.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Photo by: Paolo Belletti

Di quello che potrà emergere dall’appuntamento tricolore del Mondiale se n’è parlato con Giuliano Salvi, ingegnere di pista di Ferrari AF Corse, che a Motorsport.com ed altri giornalisti presenti a Monza ha raccontato come il team del Cavallino Rampante ha lavorato per ottenere il massimo davanti ai propri tifosi.

Avete centrato la prima fila mancando la Pole per pochissimo, c’è delusione?
“Sì, perché il secondo è il primo dei perdenti e perdere la Pole per così poco è un peccato. Purtroppo manca un po’ di velocità di punta, un aspetto che al momento ci fa soffrire. Però la vettura è ben bilanciata e nelle curve andiamo bene. Penso che abbiamo ottimizzato il pacchetto a nostra disposizione, i piloti sono soddisfatti”.

Che problema ha avuto la #51?
“Ha perso il suo miglior crono per track limits alla seconda curva di ‘Lesmo’, oggi questo è un aspetto che nel motorsport conta parecchio a volte, ma le regole sono queste e dobbiamo rimanere nelle linee prestabilite”.

Come avete cercato di ovviare il problema della mancanza di velocità?
“Abbiamo provato la strategia delle scie, il piano era metterci dietro alle Toyota perché abbiamo visto che sono molto veloci. Fuoco seguiva la GR010 #8 e Giovinazzi la #7”.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Photo by: Alessio Morgese

Siete sorpresi del fatto che manchi velocità?
“In realtà no, dobbiamo semplicemente ottimizzare ciò che abbiamo a disposizione. Al momento la situazione è questa e cerchiamo di sfruttare ciò che il regolamento ci consente di fare. Nelle Libere 2 abbiamo provato a girare con un po’ più di carico aerodinamico per provare a guadagnare in curva. Si tratta di provare a guadagnare dove si può, credo che in Qualifica abbiamo fatto bene, ora si tratta di migliorare ancora in gara”.

Farà molto caldo domenica, come pensi andranno le cose? Anche a Portimao le temperature erano elevate…
“Partiamo col dire che bisogna cercare sempre una soluzione per essere competitivi e stare davanti, in Qualifica abbiamo raggiunto la prima fila e tutto sommato va bene. A Portimao eravamo stato conservativi, ma anche altri. Le condizioni qui saranno estreme e dobbiamo gestire bene l’usura gomme. Toccherà ai piloti guidare nel miglior modo”.

La pista di Monza può aiutare, come configurazione?
“Da un certo punto di vista sì, però c’è anche un consumo asimmetrico perché i pneumatici di sinistra soffrono maggiormente. Bisognerà anche vedere eventuali ripartenze da Full Course Yellow o Safety Car, che creeranno criticità nel riportare in temperatura le gomme. Dobbiamo bilanciare bene il tutto, sarà molto interessante, anche perché quando abbiamo provato qui nei mesi scorsi era più freddo e anche umido”.

In gara le scie possono aiutare a guadagnare velocità, ma saranno un problema per il consumo gomme; come gestirete questa situazione?
“E’ un aspetto interessante. Abbiamo cercato di lavorare in modo che l’auto possa essere competitiva avvicinandosi agli altri, ma senza influire troppo sul surriscaldamento gomme. Alla ‘Ascari’ questo compromette la percorrenza curva e consuma il pneumatico, quindi non abbiamo pensato troppo alla strategia delle scie per la gara. Era più una cosa da sfruttare in Qualifica sul giro singolo”.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Photo by: Paolo Belletti

Pensate al doppio stint sulla stessa gomma?
“Qualcosa dovremo fare, credo che le Libere 2 siano state la sessione chiave per capire certe dinamiche. Dal nostro punto di vista siamo stati piuttosto contenti, ma ovviamente non possiamo sapere cosa accadrà in gara. Se non ci saranno neutralizzazioni, probabilmente si incorrerà in un degrado più veloce. Al momento non ne abbiamo sofferto, ma lo vedremo solamente nella seconda parte di gara, che credo sarà la più interessante e difficile”.

Le temperature alte proccupano per il motore?
“Abbiamo valutato i parametri durante le Libere 2 e direi che il raffreddamento funziona bene. Non credo che sarà un problema, però dobbiamo comunque stare attenti quando si è dietro ad altre vetture”.

C’è qualcuno che ti preoccupa maggiormente dei rivali?
“La griglia è piuttosto serrata, la Cadillac sta andando molto bene e anche la Porsche, poi abbiamo visto le Peugeot competitive come già lo erano state a Le Mans. Ovviamente il riferimento rimane la Toyota, ma credo che sarà una sorta di gara sprint, poi non conosciamo con quanta benzina hanno girato gli altri, quindi vedremo”.

Rispetto alle prove invernali, dove è migliorata qui l’auto?
“Secondo i dati raccolti e analizzati sono stati compiuti diversi passi avanti in curva, specialmente a ‘Lesmo’. Il bilanciamento è ottimo, anche nei tratti più lenti. Ora conosciamo meglio l’auto, quindi possiamo lavorare meglio su ogni aspetto che possa farla rendere al meglio”.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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