ETSC: 20mila morti sulle strade europee nel 2023. Solo -1% sul 2022

19.06.2024

Il Consiglio Europeo per la sicurezza dei Trasporti presenta i numeri dell’incidentalità nei 27 Paesi UE

Lo scorso anno, i morti sulle strade dell’Unione Europea sono stati più di 20mila (20.418: quasi 56 al giorno, più di 2 ogni ora): soltanto l’1% in meno rispetto al 2022, percentuale molto al di sotto del 6,1% annuo, necessario per raggiungere l’obiettivo UE di ridurre, entro il 2030, i morti sulle strade europee del 50%.

L’Italia – i cui dati definitivi del 2023 saranno resi noti da ACI e Istat il 25 luglio prossimo – con una diminuzione dei morti pari a circa il 2% e un tasso di mortalità per milione di abitanti (52) superiore alla media europea (46), si colloca al 21esimo posto tra i 27 Paesi UE per quanto riguarda la riduzione della mortalità nell’arco dell’ultimo decennio.

Sono alcuni dei poco confortanti elementi che emergono dal Rapporto annuale del Road Safety Performance Index dell’European Transport Safety Council (Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti), del quale, per il nostro Paese, è parte l’Automobile Club d’Italia.

L’ETSC chiede l’istituzione di un’Agenzia Europea per la Sicurezza Stradale – come quelle responsabili della sicurezza dei trasporti aerei, marittimi e ferroviari – dotata di poteri specifici, come la gestione dell’introduzione dei veicoli a guida autonoma e lo svolgimento di indagini approfondite sugli incidenti più gravi.

L’ETSC sollecita, inoltre, la Commissione Europea a rivedere le norme sulla sicurezza dei veicoli, tenendo conto del rapido progresso delle tecnologie e a fissare nuove norme per le revisioni periodiche dei veicoli, per garantire corretta manutenzione ed efficacia delle nuove tecnologie per tutta la vita del veicolo.

“La sicurezza stradale deve essere ancora una volta una priorità – ha dichiarato Antonio Avenoso, Direttore dell’ETSC. Negli ultimi cinque anni, sulle strade UE sono morte 100.000 persone e altre 100.000 moriranno nei prossimi cinque se non cambia nulla. I nuovi eurodeputati e Commissari devono partire con slancio”. 

Fonte: http://www.aci.it

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