Jetta VS5: debutta il primo modello del nuovo brand VW in Cina

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Deriva dalla Seat Ateca e sarà disponibile con una sola motorizzazione ad un prezzo inferiore a 12.000 euro.

Di solito pensando al nome Jetta viene in mente un modello Volkswagenbasato sulla meccanica della Golf ma declinato nella variante berlina per venire incontro ad automobilisti che preferiscono la classica 4 porte ad una 2 volumi. Bene, adesso la questione è cambiata, perché con Jetta si va ad identificare un Brand vero e proprio che fa capo al Gruppo teutonico ma che è stato pensato espressamente per la Cina.

Deriva dalla Seat Ateca ed avrà una sola motorizzazione
La prima vettura del Brand Jetta si chiama VS5 ha le sembianze di un SUV compatto e viene prodotta nello stabilimento di Chengdu dalla Faw-Volkswagen. L’auto in questione non arriverà in Europa, è stata costruita per soddisfare esclusivamente le esigenze degli automobilisti cinesi, per cui non ci sarà possibilità di averla nel Vecchio Continente ad un costo favorevole, anche perché andrebbe in contrasto con i modelli del Gruppo Volkswagen.

In effetti, una certa somiglianza con una vettura in particolare c’è e si tratta della Seat Ateca, della quale si riconoscono la vista laterale e quella posteriore, come potete osservare dalla gallery, il frontale è stato rivisto in maniera importante con gruppi ottici di dimensioni maggiori, una grande calandra cromata dal disegno differente e delle firme luminose a LED sul paraurti anteriore. Dietro invece i gruppi ottici sono molto somiglianti a quelli dell’Ateca, anche se diversi; inoltre, sul modello in questione campeggia il nuovo Marchio che sottolinea il prodotto differente.

Tanto spazio e comfort
Comoda e spaziosa, per via di una lunghezza di 4,4 metri e di un passo di 2,63 metri, che assicura ampio spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, la Jetta VS5 non offre una grande varietà di unità tra cui scegliere: in pratica l’unica motorizzazione disponibile è il 1.4 TSI da 150 CV e 250 Nm di coppia massima. Non un motore all’ultimo grido, si è preferito optare per un propulsore utilizzato in passato dal Gruppo Volkswagen e non sul più moderno 1.5 che da noi è disponibile anche con la doppia alimentazione benzina/metano. Una scelta pensata per contenere i costi, come sottolinea anche la possibilità di avere come trasmissione automatica un cambio Aisin con convertitore di coppia in luogo del più complesso DSG a doppia frizione con cui siamo abituati a vedere le auto del Gruppo teutonico.

Fonte: https://www.motori.it

https://www.motormaniaci.net

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