Drako GTE: pazzesca coupé elettrica a quattro posti

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1.200 CV bastano? È quanto sprigionano i 4 motori elettrici della hypercar a 4 porte svelata alla Monterey Car Week. È “monstre” anche nel prezzo..

Il “club delle elettro-hypercar” ora si prepara ad accogliere una competitor in più. Ed è sintomatico che l’origine del progetto sia californiana; o meglio, abbia sede nella Silicon Valley che, da “hub” mondiale dell’informatica, sta evolvendo il proprio spettro d’azione in nuova frontiera della mobilità “zero emission”.

L’ultimo esempio, in ordine di tempo, si chiama Drako GTE, verrà prodotta dalla start-up Drako Motors e si candida all’ambizioso obiettivo di arrivare sul mercato con l’atout di essere una delle “ultra-supercar” elettriche più potenti in assoluto. E con una differenza che la distingue dalle supercoupé “silenziose” attualmente in fase di introduzione oppure in procinto di debuttare su strada (leggi Rimac C_Two, Battista Pininfarina, Hispano-Suiza Carmen e Lotus Evija, soltanto per citare alcune delle più incredibili recenti novità): il layout del corpo vettura a quattro porte e quattro posti. Tanto per aggiungere un ulteriore elemento alla corsa verso le superpotenze ad alimentazione 100% elettrica. Non che ciò ne giustifichi un impiego “familiare”, tenuto conto dell’enorme cavalleria cui la super-novità californiana dispone: si tratta, se mai, di un vezzo in più.

Presentata alla Monterey Car Week
Teatro del vernissage di Drako GTE, la celebre Monterey Car Week, tradizionale – e conosciutissima dagli appassionati – rassegna californiana di mezza estate dedicata all’universo delle auto storiche, moderne e show car di grande prestigio che ha tenuto banco la scorsa settimana e si è conclusa nel weekend con l’altrettanto noto Concorso d’Eleganza di Pebble Beach.

Un’anteprima “in casa”, dunque, per Drako GTE: in occasione della quale i vertici della ancora giovane factory della West Coast – è stata creata meno di un decennio fa con la firma di Dean Drako e Shiv Sikand (rispettivamente già co-fondatori di Barracuda Networks e di IC Manage), appositamente per produrre auto elettriche ad altissime prestazioni per utilizzi stradali e sportivi – hanno svelato il programma di lancio commerciale della inedita hypercar a zero emissioni, le cui forme esterne suggeriscono una parentela piuttosto marcata con Karma Revero e, seppure in maniera un po’ più vaga, con Tesla Model S (sembrerebbe, ad una prima occhiata e con un po’ di fantasia, una variante “vitaminizzata” berlina luxury dell’azienda fondata da Elon Musk con un “quid” di aggressività in più).

È “cugina” di Karma Revero
In effetti, con la coupé a quattro posti Revero, la nuova Drako GTE possiede in comune la “base di partenza”, ovvero il telaio; ma non l’impostazione-powertrain: sistema di propulsione ibrido plug-in (ora, nella nuova generazione, con unità motrice termica di origine Bmw 1.5 a tre cilindri) per Revero; alimentazione 100% elettrica per Drako GTE, che mette in evidenza una notevole cura aerodinamica nel disegno delle forme esterne, funzionali alle elevate performance dichiarate dai vertici della factory artigianale californiana.

Quattro motori elettrici e vagonate di potenza
Sotto il cofano – o, per meglio dire: agganciato al telaio – Drako GTE viene equipaggiata con un modulo formato da quattro motori elettrici a magneti permanenti, ovvero uno per ciascuna ruota, in grado di fornire una potenza nominale di 305 CV ed una potenza complessiva di ben 1.200 CV e 8.800 Nm di coppia massima: un valore decisamente mostruoso, che infatti necessita del ricorso ad un sistema Torque vectoring (dispositivo che si incarica di trasferire la forza motrice su ogni ruota in funzione delle istantanee condizioni della strada) sviluppato specificamente (ovvero, secondo quanto annunciato dai tecnici Drako: su algoritmi impostati in funzione del classicissimo ed “universale” tracciato del Nurburgring) in modo da offrire al pilota una guidabilità “addomesticata”, altrimenti con quasi 9.000 Nm di coppia massima da gestire su strada c’è da sudare.

Dinamica adeguata alle super prestazioni
Alla poderosa (o, senza timore di smentita, “insana”) motorizzazione “zero emission”, Drako GTE aggiunge un set di sospensioni Öhlins regolabili a quattro vie, l’impianto frenante carboceramico sui quattro dischi fornito dallo specialista Brembo e due tipologie di pneumatici, adatti cioè alle specifiche di utilizzo: Michelin Pilot Sport Cup2 da 20” per gli impieghi in pista, e Michelin Pilot 4S da 21” da montare nell’uso “stradale”.

Rapida anche nella ricarica
Considerato che si tratta di un progetto “new gen”, anche le specifiche di ricarica sono up-to-date: la immaginifica Drako GTE che ha fatto bella mostra di se alla Monterey Car Week e debutterà sul mercato nei prossimi mesi viene alimentata da un pacco batterie da 90 kWh che trova posto sotto il cofano anteriore: una capacità tutto sommato modesta, che tenuto conto della elevatissima potenza di cui Drako GTE dispone suggerisce impieghi-sprint per la nuova coupé elettrica quattro porte-quattro posti californiana. Il “pieno” di energia potrà essere effettuato mediante un caricabatterie di bordo da 15 kW, oppure collegando la vettura ad una colonnina rapida (fino a 150 kW) a tecnologia CCS-Combined Charging System, o CHAdeMO (Charge de Move), standard messo a punto alcuni anni fa dalle Case costruttrici giapponesi.

Velocissima e costosissima
I valori di autonomia per Drako GTE sono, al momento, top secret. Al contrario, la velocità massima è stata resa nota: oltre 330 km/h (performance che, unita alla pazzesca potenza e coppia massima ed alla modesta capacità degli accumulatori, sembra voler indicare una prevalenza di impieghi in pista). All’atto pratico, è bene specificare che difficilmente se ne vedrà una su strada: i programmi di produzione ne limitano la tiratura ad appena 25 unità, ciascuna delle quali verrà messa in vendita a prezzi di partenza nell’ordine di 1.250.000 dollari, corrispondenti a circa 1.125.000 euro. Già disponibile alle ordinazioni, Drako GTE verrà consegnata ai nuovi super-facoltosi clienti a partire dal prossimo anno.

Fonte: https://www.motori.it

https://www.motormaniaci.net

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