12h di Sebring: trionfo a sorpresa per la Cadillac-JDC/Miller

Dopo aver sofferto per due giorni mancanza di velocità, la Cadillac DPi-V.R #5 della Mustang Sampling/JDC-Miller MotorSports ha conquistato una incredibile vittoria alla 12h di Sebring.

Nonostante la perdita di un elemento dell’ala posteriore a 19′ dal termine, Sébastien Bourdais è riuscito a tenere a 1″435 la Mazda di Harry Tincknell, centrando un successo che per tutto l’arco del weekend appariva praticamente impossibile, visti i problemi aerodinamici incontrati.

I guai occorsi agli altri concorrenti della Classe DPi hanno però dato modo al francese – in equipaggio con Loic Duval e Tristan Vautier – di balzare al comando fino alla bandiera a scacchi proprio nel finale.

D’altra parte, la Cadillac #5 ha condotto per appena 31 giri in totale, ma quelli che servivano per tenersi dietro la RT24-P #55 di Tincknell/Oliver Jarvis/Jonathan Bomarito.

La manna dal cielo per la Caddy della JDC-Milles è arrivata quando Scott Dixon e Connor De Phillippi sono venuti a contatto a 70′ dal termine. Dixon stava doppiando la BMW del canadese, ma la M8 e la Cadillac #01 della Chip Ganassi Racing si sono agganciate.

Nel finale anche Kamui Kobayashi ha insidiato Tincknell, ma la Cadillac #48 della Action Express Racing Cadillac condivisa con Jimmie Johnson e Simon Pagenaud è stata retrocessa all’ultimo posto DPi dato che quest’ultimo ha guidato oltre il limite consentito.

Il podio viene quindi completato dalla Acura #60 della Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian nelle mani di Dane Cameron, Olivier Pla e Juan Pablo Montoya.

La Classe LMP2 va invece a Mikkel Jensen, Ben Keating e Scott Huffaker con la Oreca #52 della PR1 Mathiasen Motorsports, che dopo aver condotto in tranquillità si è ritrovata in scia Ryan Dalziel, che però si è dovuto accontentare di un secondo posto finale con la Oreca #18 della Era Motorsports sulla quale sono saliti anche Kyle Tilley e Dwight Merriman.

Colin Braun, George Kurtz e Jon Bennett hanno invece portato al successo la Ligier JS P320 #54 in LMP3, battendo con sorpasso finale la #91 della Riley Motorsports.

GTLM-GTD: incredibile trionfo Porsche

A sorpresa fra le GTLM ha svettato la Porsche #79 privata della WeatherTech Racing, dato che BMW e Corvette sono state protagoniste di un incidente.

La 911 era comodamente terza alle spalle della Corvette #3 e della M8 #25. De Phillippi ha però provato a superare Antonio Garcia ad 8′ dalla conclusione e le due macchine sono finite fuori pista. Il portacolori del Team RLL è stato penalizzato con un Drive Through che lo ha relegato in piazza d’onore, mentre Garcia ha ripreso la via della pista in quarta piazza.

A ringraziare è quindi Mathieu Jaminet coi colleghi Cooper MacNeil e Matt Campbell, beneficiando dei tanti errori commessi dai rivali.

Fra questi anche il mancato rientro ai box di Nicky Catsburg durante un full-course yellow a 5h dalla fine, poi recuperato grazie allo stint di Garcia, che però ha poi avuto l’incidente con De Phillippi.

La Porsche #79 ha condotto per appena 28 tornate e soprattutto dona la vittoria ai privati della Proton Competition, continuando la striscia di successi delle 911 ufficiali negli anni passati.

Gloria per la Casa di Weissach anche in GTD con il primato ottenuto dalla Pfaff Motorsports. Zacharie Robichon, Laurens Vanthoor e Kern, che non hanno avuto grossi problemi.

In seconda piazza c’è anche la 911 #16 della Wright Motorsports, che nel finale ha beffato le Lexus della Vasser Sullivan Racing e la Lamborghini della Paul Miller Racing.

Il terzo posto è andato infine alla Aston Martin #23 della Heart of Racing.

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Fonte: https://it.motorsport.com

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