WRC | Rovanpera vince anche il Rally del Portogallo. 1-2 Toyota

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Ha vinto sulla neve, ha vinto sull’asfalto e oggi ha vinto anche sullo sterrato. Tre vittorie consecutive, su tre fondi differenti, che certificano una sola cosa: Kalle Rovanpera è pronto per dare la caccia a quello che sarebbe il suo primo titolo iridato WRC della carriera.

Il pilota finlandese, magistralmente navigato da Jonne Halttunen, ha vinto il Rally del Portogallo portando a casa il terzo successo consecutivo stagionale, il quinto della carriera. Questo successo è forse il più importante della stagione perché arrivato nonostante sia stato costretto ad aprire tutte le speciali della prima tappa come prevede il regolamento sportivo essendo il leader del Mondiale.

Prova dopo prova, Rovanpera è stato molto bravo ad approfittare di tutti i momenti favorevoli nella giornata di venerdì, ma anche a crearseli con un grandissimo ritmo che lo ha portato all’ultima giornata giocandosi la vittoria con il compagno di squadra Elfyn Evans.

Il gallese ha condotto la gara sino al sabato pomeriggio, quando Rovanpera ha sfruttato bene il suo passo e la pioggia per beffarlo e salire in vetta alla classifica generale dell’evento. Oggi, invece, Kalle ha sublimato la sua supremazia controllando Evans e allungando ancora una volta su Evans. Il gap finale tra i due è stato di 15″2.

Rovanpera, grazie anche al quinto posto finale di Thierry Neuville, ha portato a 46 punti il suo vantaggio nei confronti del belga di Hyundai Motorsport, primo rivale nella classifica Mondiale Piloti 2022. Una vera e propria fuga. Il Mondiale è ancora lungo, ma la supremazia che sta mostrando Toyota sembra già aver apposto un’ipoteca su questa stagione. Se Hyundai non dovesse reagire e rendere le i20 N Rally1 almeno più affidabili, le GR Yaris avranno vita facile sino al termine della stagione.

Molto bella la lotta per il terzo posto, conclusasi proprio nella Power Stage con Dani Sordo che è riuscito a strappare dalle mani di Takamoto Katsuta un podio che sarebbe stato più che meritato. Arrivato all’ultima prova davanti di 2″2, Katsuta ha faticato molto nella Fafe 2 di 11 chilometri, proprio come aveva già fatto nel primo passaggio.

Sordo, invece, ha colto il secondo tempo (portando a casa anche 4 punti supplementari) e ha superato Katsuta sul filo di lana, portando a casa il primo podio della sua carriera nella prima gara fatta nell’era ibrida del WRC. Quinto e sesto posto finale per Thierry Neuville e Ott Tanak.

Il pilota belga ha avuto l’opportunità di lottare per la vittoria sino al pomeriggio di venerdì, quando nel trasferimento tra la PS7 e la PS8 ha perso una ruota a causa di un guasto sulla sua i20 e ha finito per completare la giornata senza la trazione anteriore (funzionava solo quella posteriore). A quel punto si è trovato tagliato fuori per la vittoria ed è riuscito a rimontare sino al quinto posto, limitando i danni.

Ott Tanak è andato incontro a un altro weekend complicato a causa di gomme stallonate e un guasto alla trasmissione sulla sua i20 N Rally1 che lo ha ulteriormente limitato. Il sesto posto finale rende bene l’idea del weekend a cui è andato incontro, ma è l’ennesimo campanello d’allarme in casa Hyundai: le i20 sembrano meno performanti delle Toyota e sono certamente meno affidabili. Così la lotta ai titoli finirà presto.

Weekend molto complesso anche per M-Sport, che ha visto arrivare al traguardo 3 delle 5 Ford Puma Rally1 impiegate in Portogallo. Settimo posto per Pierre-Louis Loubet, il quale ha fatto bene nella giornata di venerdì, ma poi ha deluso e non poco nelle giornate successive. Ottavo Craig Breen, frenato da diversi problemi, tra cui uno all’impianto frenante nella giornata di domenica, mentre Adrien Fourmaux ha chiuso nono.

Gus Greensmith e Sébastien Loeb si sono ritirati nel corso della gara. Entrambi per due errori. Un peccato, perché erano stati i piloti più convincenti a livello di passo del team M-Sport. Loeb, in particolare, è stato autore di un errore insolito per un campione come lui: ha divelto una sospensione finendo contro un blocco di cemento dopo 20 metri dal via di una delle prove del venerdì.

Ritirato anche Sébastien Ogier: il pilota della Toyota ha finito le ruote di scorta nella prima giornata. Nella seconda, invece, ha commesso un errore ed è finito in un fosso, rimanendo bloccato per diversi minuti. Così la sua presenza è stata importante per Toyota in quanto ha svolto funzione di tester, provando alcuni assetti.

Per ciò che riguarda il WRC2, invece, clamoroso l’epilogo che ha visto vincere un incredulo Yohan Rossel. Il pilota della Citroen ha vinto grazie all’incredibile ritiro di Teemu Suninen, arrivato dopo poche curve della Power Stage a causa di un errore commesso dal pilota stesso. Nella prima giornata si era ritirato Andreas Mikkelsen per via di un guasto sulla sua Skoda Fabia Rally2 Evo.

La gara dal punto di vista della Pirelli

“Ad ogni gara, come è normale che sia e come accade anche ai piloti, impariamo cose nuove- ha commentato Terenzio Testoni, Rally Activity Manager Pirelli – . Quel che nel complesso ci portiamo a casa dal Portogallo è la conferma, ribadita anche dai commenti tecnici dei team, che le nuove gomme da sterrato possono affrontare le condizioni più estreme e inattese come quelle verificatesi nella giornata di gara più lunga e sfidante, quella di venerdì, nella quale gli incidenti sono stati inevitabilmente numerosi e in linea con quanto mi potevo aspettare con strade ridotte in quello stato”.

“Mi sorprende che qualcuno possa essersi sorpreso, ma anche questo fa parte del Rally alla fine. Anche se con condizioni differenti, le Scorpion avranno subito un secondo severo esame sugli sterrati abrasivi della Sardegna tra due settimane, dove ci aspettiamo temperature più alte e meteo più stabile”.

Rally del Portogallo 2022 – Classifica finale

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Fonte: https://it.motorsport.com

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